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- Atto numero 25E01546 del 25-03-2025
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di trentacinque posti di segretario di legazione in prova. (25E01546)
Versione originale dell'atto
Gazzetta Ufficiale n. 24 del 25-03-2025
I testi riportati non hanno carattere di ufficialità. Ai sensi di legge, l'unico testo definitivo, che prevale in caso di discordanza, è quello pubblicato a mezzo stampa, dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano (IPZS), sulla versione cartacea della Gazzetta Ufficiale.
- Scheda di sintesi
- Concorso
- Allegati
- Titolo: Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di trentacinque posti di segretario di legazione in prova. (25E01546)
- Categoria: Amministrazioni centrali
- Ente: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
- Data: 25-03-2025
- Scadenza: 13-05-2025
Art. 1 Posti a concorso
IL DIRETTORE GENERALE
per le risorse e l'innovazione
Visto il testo unico approvato con il decreto del Presidente
della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e successive modifiche,
recante testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli
impiegati civili dello Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,
n. 686 e successive modifiche, recante norme di esecuzione del testo
unico delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello
Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10
gennaio 1957, n. 3;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967,
n. 18 e successive modifiche, contenente disposizioni legislative
speciali riguardanti l'ordinamento dell'amministrazione degli affari
esteri;
Visti la legge 28 luglio 1999, n. 266, e il decreto legislativo
24 marzo 2000, n. 85, concernenti il riordino della carriera
diplomatica;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni ed integrazioni, recante "Norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni
pubbliche";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente il
"Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche
amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei concorsi, dei
concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici
impieghi", come modificato dal decreto del Presidente della
Repubblica 16 giugno 2023, n. 82;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
aprile 2008, n. 72, concernente il "Regolamento recante la disciplina
per il concorso di accesso alla carriera diplomatica";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28
gennaio 2013, n. 17, recante modifiche al predetto regolamento di
accesso alla carriera diplomatica;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 9 luglio 2009, emanato di concerto con il Ministro per
la pubblica amministrazione e l'innovazione, in materia di
equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree
specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM)
ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai concorsi
pubblici;
Vista la normativa in materia di equipollenze ed equiparazione
dei titoli di studio per l'ammissione ai concorsi pubblici;
Vista la legge 11 luglio 2002, n. 148, recante "Ratifica ed
esecuzione della convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio
relativi all'insegnamento superiore nella regione europea, fatta a
Lisbona l'11 aprile 1997, e norme di adeguamento dell'ordinamento
interno";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 2009,
n. 189, recante "Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli
di studio accademici, a norma dell'articolo 5 della legge 11 luglio
2002, n. 148";
Visto l'art. 38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, come modificato dal decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228,
recante "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi",
convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15;
Visto l'art. 35-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, come da ultimo modificato dal decreto-legge 24 febbraio
2023, n. 13, ai sensi del quale il decreto relativo al portale unico
del reclutamento adottato dal Ministro per la pubblica
amministrazione tiene conto delle specificita' dei rispettivi
ordinamenti delle amministrazioni di cui all'art. 3;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni
ed integrazioni, recante "Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi";
Visto il decreto del Ministro degli affari esteri 7 settembre
1994, n. 604, "Regolamento recante norme per la disciplina delle
categorie di documenti sottratti al diritto di accesso ai documenti
amministrativi, in attuazione dell'articolo 24, comma 4, della legge
7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, contenente il "Testo Unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa", come modificato dall'art. 15, comma 1, della legge
12 novembre 2011, n. 183;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184, concernente il "Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi";
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come
modificato dal decreto-legge 25 maggio 2016, n. 97, in materia di
riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive
modificazioni ed integrazioni, recante il "Codice in materia di
protezione dei dati personali";
Visto il decreto ministeriale del 23 giugno 2004, n. 225,
concernente il regolamento di attuazione dell'art. 20, commi 2 e 3,
dell'art. 21 e dell'art. 181, comma 1, lettera a) del succitato
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 in relazione alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonche' alla libera circolazione di tali dati;
Visto il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante
"Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle
disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
direttiva 95/46/CE";
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
modificazioni ed integrazioni, recante il "Codice
dell'amministrazione digitale";
Visto l'art. 8, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
convertito, con modificazioni, con legge 4 aprile 2012, n. 35,
recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e di
sviluppo";
Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante "Disposizioni per
la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita'
nella pubblica amministrazione";
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore
dei privi della vista per l'ammissione ai concorsi pubblici;
Considerato che la condizione di persona priva della vista non e'
compatibile con l'esigenza di assicurare l'adempimento dei compiti
istituzionali cui e' tenuto il funzionario della carriera
diplomatica, in quanto le funzioni proprie della carriera esigono il
pieno possesso del requisito della vista, in relazione sia al
servizio da svolgere presso la sede centrale che presso le
rappresentanze diplomatiche e consolari all'estero;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni
ed integrazioni, recante "Legge quadro per l'assistenza,
l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con
modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114, con particolare
riguardo all'art. 25, comma 9, che ha introdotto il comma 2-bis
dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni ed
integrazioni, recante "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
Visto l'art. 3, comma 4-bis, del decreto-legge 9 giugno 2021, n.
80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113,
recante l'obbligo di adottare misure speciali per i soggetti con
disturbi specifici di apprendimento (DSA) con riguardo alle prove
scritte dei concorsi pubblici;
Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione di
concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il
Ministro per le disabilita' del 9 novembre 2021, che ai sensi del
sopracitato articolo individua le modalita' attuative per assicurare
nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato, regioni,
province, citta' metropolitane, comuni e dai loro enti strumentali, a
tutti i soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) la
possibilita' di sostituire tali prove con un colloquio orale o di
utilizzare strumenti compensativi per le difficolta' di lettura, di
scrittura e di calcolo, nonche' di usufruire di un prolungamento dei
tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il
"Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma
dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246";
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, in attuazione
della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari
opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in
materia di occupazione e impiego;
Considerato che le candidature femminili sono particolarmente
incoraggiate;
Considerato che nella carriera diplomatica, alla data del 31
dicembre 2024, la percentuale di rappresentativita' del genere
maschile e' pari al 74,82 per cento, quella del genere femminile e'
pari al 25,18 per cento e che pertanto il differenziale tra i generi
risulta essere superiore al 30 per cento;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
febbraio 1994, n. 174, concernente il "Regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche";
Visto l'art. 1, comma 1, lettera d), del succitato decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, 7 febbraio 1994, n. 174, ai
sensi del quale non si puo' prescindere dal possesso della
cittadinanza italiana per i posti nei ruoli del Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, eccettuati i posti
a cui si accede in applicazione dell'art. 16 della legge 28 febbraio
1987, n. 56;
Vista la legge 20 maggio 2016, n. 76, recante "Regolamentazione
delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle
convivenze";
Vista la direttiva 2000/78/CE, con particolare riguardo a quanto
stabilito dall'art. 6, comma 1;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, di attuazione
della citata direttiva 2000/78/CE;
Visto il parere n. 01917/2016 del 14 settembre 2016 con il quale
il Consiglio di Stato ha confermato la legittimita' del requisito del
limite di eta' non superiore ai trentacinque anni, elevabile fino a
un massimo complessivo di tre anni, previsto per l'accesso alla
carriera diplomatica;
Vista la sentenza del Consiglio di Stato, adunanza plenaria, 2
dicembre 2011, n. 21, laddove si ribadisce che il limite di eta'
indicato quale requisito di ammissione deve intendersi superato alla
mezzanotte del giorno del compleanno;
Visto l'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, come da ultimo modificato dal decreto-legge 30 aprile 2022,
n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n.
79, ai sensi del quale, ai fini delle assunzioni di personale presso
il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale,
si applica il disposto di cui all'art. 26 della legge 1° febbraio
1989, n. 53, e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 2018,
n. 85, recante recepimento dell'accordo sindacale per il personale
della carriera diplomatica, relativamente al servizio prestato in
Italia, per il triennio normativo ed economico 2016-2018;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022,
n. 195, "Regolamento recante recepimento dell'ipotesi di accordo
sindacale per il personale della carriera diplomatica, relativamente
al servizio prestato in Italia, ai sensi dell'articolo 112 del
decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010,
n. 95, recante la riorganizzazione del Ministero degli affari esteri
e della cooperazione internazionale, a norma dell'art. 74 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dal decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 25 settembre 2023, n. 163, e in
particolare l'art. 11 relativo alla dotazione organica del personale
del Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale, come rideterminata nell'ambito del Piano triennale
dei fabbisogni del personale 2024-2026;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17
dicembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana - Serie generale - del 21 gennaio 2025 , n. 16, con cui il
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e'
stato autorizzato a indire una procedura di reclutamento finalizzata
all'assunzione a tempo indeterminato di trentacinque unita' di
segretario di legazione in prova;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29
gennaio 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana - Serie generale - del 7 marzo 2025 , n. 55, con cui il
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e'
stato autorizzato ad assumere a tempo indeterminato trentacinque
unita' di segretario di legazione in prova;
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante "Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027";
Visto il decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, recante
"Disposizioni urgenti in materia di termini normativi", convertito
con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15;
Accertata la necessita' del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale di bandire una nuova procedura
concorsuale in virtu' della specialita' delle disposizioni
legislative che impongono una precisa cadenza periodica del concorso
per segretari di legazione in prova, collegata ai peculiari
meccanismi di progressione propri della carriera diplomatica, al fine
di garantire il reclutamento di funzionari al massimo e piu'
aggiornato livello di preparazione, in ossequio al principio della
massima efficacia, efficienza e buon andamento della pubblica
amministrazione;
Decreta:
Art. 1
Posti a concorso
1. E' indetto concorso, per titoli ed esami, a trentacinque posti
di segretario di legazione in prova.
2. I candidati possono conseguire la specializzazione commerciale
di cui all'art. 11 del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 72 del 2008.
3. Per conseguire la specializzazione di cui al precedente comma,
i candidati devono superare la prova integrativa di cui all'art. 10
del presente bando.
4. Cinque dei trentacinque posti messi a concorso sono riservati
ai dipendenti del Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale inquadrati nell'area dei funzionari, in possesso di
una delle lauree indicate nel successivo art. 2, comma 1, punto 3) e
con almeno cinque anni di effettivo servizio nella predetta area.
5. I posti riservati ai sensi del comma 4 di questo articolo, se
non utilizzati, sono conferiti agli idonei.
Art. 2 Requisiti per l'ammissione
Art. 2
Requisiti per l'ammissione
1. Per l'ammissione al concorso sono necessari i seguenti
requisiti:
1) cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione;
2) eta' non superiore ai trentacinque anni. Il limite di eta'
e' da intendersi superato alla mezzanotte del giorno del compimento
del trentacinquesimo anno.
Il limite di eta' di trentacinque anni puo' essere innalzato
per un massimo complessivo di tre anni (entro, quindi, la mezzanotte
del giorno del compimento del trentottesimo anno) ed e' elevato:
a) di un anno per i candidati coniugati o uniti civilmente;
b) di un anno per ogni figlio vivente;
c) di tre anni per coloro che sono compresi fra le categorie
di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, recante "Norme per il diritto
al lavoro dei disabili" e per coloro ai quali e' esteso lo stesso
beneficio;
d) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato,
comunque non superiore a tre anni, a favore di cittadini che hanno
prestato servizio militare volontario, di leva e di leva prolungata,
oppure in qualita' di volontari in ferma prefissata per un anno o
quadriennale, o servizio civile universale;
e) di tre anni a favore dei candidati che siano dipendenti
civili di ruolo delle pubbliche amministrazioni, per gli ufficiali e
sottufficiali dell'Esercito, della Marina o dell'Aeronautica cessati
d'autorita' o a domanda, per gli ufficiali, ispettori,
sovrintendenti, appuntati, carabinieri e finanzieri in servizio
permanente dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di
finanza, nonche' delle corrispondenti qualifiche degli altri Corpi di
polizia;
f) di un periodo pari all'effettivo servizio prestato,
comunque non superiore a tre anni, per i candidati che prestano o
hanno prestato servizio anche non continuativo, in qualita' di
funzionari internazionali, per almeno due anni presso le
organizzazioni internazionali. Sono considerati funzionari
internazionali i cittadini italiani che siano stati assunti presso
un'organizzazione internazionale a titolo permanente o a contratto a
tempo indeterminato o determinato per posti per i quali e' richiesto
il possesso di titoli di studio di livello universitario.
3) laurea magistrale (LM) conseguita presso universita' o
istituti di istruzione universitaria appartenente ad una delle
seguenti classi: finanza (LM-16), relazioni internazionali (LM-52),
scienze dell'economia (LM-56), scienze della politica (LM-62),
scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), scienze economiche
per l'ambiente e la cultura (LM-76), scienze economico-aziendali
(LM-77), scienze per la cooperazione allo sviluppo (LM-81), servizio
sociale e politiche sociali (LM-87), sociologia e ricerca sociale
(LM-88), studi europei (LM-90), nonche' la laurea magistrale a ciclo
unico in giurisprudenza (LMG/01) e ogni altra equiparata a norma di
legge; oppure laurea specialistica (LS) tra quelle previste dal
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n.
72, e quelle a esse equiparate ai sensi del d.i. 9 luglio 2009;
oppure diploma di laurea (DL) tra quelli previsti dal decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72, e quelli
a essi equiparati a norma di legge. In tutti i casi in cui sia
intervenuto un decreto di equiparazione o equipollenza, e' cura del
candidato specificarne gli estremi nella domanda di partecipazione al
concorso. Per comodita' di consultazione, e' allegato al presente
bando l'elenco dei titoli di studio italiani che consentono la
partecipazione al concorso (allegato 1).
I candidati in possesso di titolo accademico conseguito
all'estero sono ammessi alle prove concorsuali, purche' il titolo:
a) sia stato riconosciuto da un Ateneo italiano equipollente
a uno di quelli sopraindicati. In tal caso e' cura del candidato
dimostrare la suddetta equipollenza mediante l'esibizione del
relativo provvedimento che la dichiara;
b) sia stato dichiarato equivalente con provvedimento della
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione
pubblica, previo parere conforme del Ministero dell'universita' e
della ricerca, ai sensi dell'art. 38, comma 3, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal decreto-legge
30 dicembre 2021, n. 228, recante "Disposizioni urgenti in materia di
termini legislativi", convertito con modificazioni dalla legge 25
febbraio 2022, n. 15, e ai sensi dell'art. 2, comma 1, del decreto
del Presidente della Repubblica 30 luglio 2009, n. 189. Il
provvedimento di equivalenza va acquisito ai fini del presente
concorso anche nel caso in cui esso sia gia' stato ottenuto per la
partecipazione ad altri concorsi. La modulistica e la documentazione
necessaria per la richiesta di equivalenza sono reperibili al sito
istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica (www.funzionepubblica.gov.it).
Il candidato e' ammesso con riserva alle prove di concorso in attesa
dell'emanazione del provvedimento di equivalenza.
L'avvenuta attivazione della procedura di equivalenza deve
comunque essere comunicata, a pena d'esclusione dal concorso, prima
dell'espletamento delle prove orali. I vincitori del concorso hanno
l'onere, a pena di decadenza, di dare comunicazione al Ministero
dell'universita' e della ricerca dell'avvenuta pubblicazione della
graduatoria di cui all'art. 12 del presente bando entro quindici
giorni.
4) idoneita' psico-fisica tale da permettere di svolgere
l'attivita' diplomatica sia presso l'amministrazione centrale che in
sedi estere e, in particolare, in quelle con caratteristiche di
disagio; a tal fine l'amministrazione si riserva di accertare in
qualsiasi momento l'idoneita' psico-fisica dei candidati, anche nei
riguardi dei vincitori del concorso;
5) godimento dei diritti politici. Non possono accedere al
concorso coloro che siano stati esclusi dall'elettorato politico
attivo;
6) essere di condotta incensurabile ai sensi dell'art. 35,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
7) non possono accedere al concorso coloro che siano stati
destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica
amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di
norme di settore, o licenziati per le medesime ragioni ovvero per
motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o
contrattuale, ovvero dichiarati decaduti per aver conseguito la
nomina o l'assunzione mediante la produzione di documenti falsi o
viziati da nullita' insanabile, nonche' coloro che abbiano riportato
condanne con sentenza passata in giudicato per reati che
costituiscono un impedimento all'assunzione presso una pubblica
amministrazione.
2. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di
scadenza del termine utile stabilito per la presentazione delle
domande di ammissione al concorso, di cui all'art. 3, comma 1, del
presente bando, nonche' al momento dell'assunzione al Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, ai sensi del
successivo art. 15.
3. Non sono ammessi alle prove concorsuali i candidati che
abbiano gia' portato a termine per tre volte, senza superarle, le
prove scritte d'esame di cui all'art. 9, comma 2 del presente bando.
4. L'amministrazione dispone in ogni momento, con provvedimento
motivato, l'esclusione dalle prove concorsuali per difetto dei
requisiti di cui al presente articolo.
Art. 3 Presentazione della domanda di ammissione al concorso
Art. 3
Presentazione della domanda
di ammissione al concorso
1. Il candidato invia la domanda di ammissione al concorso
esclusivamente per via telematica, compilando il modulo on-line
all'indirizzo internet https://portaleconcorsi.esteri.it La domanda
on-line deve essere compilata e inviata entro le ore 24,00 del
quarantanovesimo giorno (festivi inclusi) successivo alla data di
pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana - 4ª Serie speciale "Concorsi ed esami". Dell'avvenuta
pubblicazione del bando sara' altresi' dato avviso sul portale
"inPA", disponibile all'indirizzo internet https://www.inpa.gov.it La
data di presentazione della domanda di ammissione al concorso e'
certificata dal sistema informatico.
Il candidato puo' modificare o integrare la domanda fino alla
data di scadenza del bando, anche se gia' precedentemente inviata, e,
in tal caso, e' presa in considerazione esclusivamente l'ultima
domanda presentata in ordine di tempo. Scaduto il termine, non e'
piu' possibile accedere e inviare il modulo on-line.
In caso di accertato malfunzionamento parziale o totale del
portale concorsi del Ministero, attestato da apposito avviso
pubblicato sul medesimo portale, tale da impedire ai candidati
l'utilizzo dello stesso per la presentazione della domanda di
ammissione, il termine di scadenza per la presentazione della domanda
di partecipazione e' prorogato al tempo corrispondente alla durata
del malfunzionamento.
2. Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto la propria
responsabilita' e ai sensi delle norme in materia di
autocertificazione (articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000 , n. 445):
a) il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita e, se
nato all'estero, il comune italiano nei cui registri di stato civile
e' stato trascritto l'atto di nascita; il candidato che ha compiuto i
trentacinque anni deve dichiarare in base a quale titolo (tra quelli
indicati all'art. 2, comma 1, punto 2 del presente bando) ha diritto
all'elevazione del limite massimo di eta';
b) il possesso della cittadinanza italiana;
c) il codice fiscale;
d) il comune e l'indirizzo di residenza con l'esatta
indicazione del codice di avviamento postale nonche' il recapito
telefonico;
e) il godimento dei diritti politici;
f) il comune presso il quale e' iscritto nelle liste elettorali
oppure i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle
liste medesime;
g) di essere di condotta incensurabile ai sensi dell'art. 35,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
h) di non avere riportato condanne penali, anche non
definitive, ovvero di avere a proprio carico condanne penali, anche
non definitive;
i) di non essere stato sottoposto ad applicazione della pena ex
art. 444 del codice di procedura penale ovvero di essere stato
sottoposto ad applicazione della pena ex art. 444 del codice di
procedura penale;
j) di non avere procedimenti penali pendenti a proprio carico
ovvero di avere procedimenti penali pendenti a proprio carico;
k) di non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di
sicurezza ovvero di essere stato sottoposto a misure di prevenzione o
di sicurezza;
l) di non essere stato destituito o dispensato dall'impiego
presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente
rendimento, in forza di norme di settore, o di non essere stato
licenziato per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai
sensi della vigente normativa di legge o contrattuale, ovvero di non
essere stato dichiarato decaduto per aver conseguito la nomina o
l'assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da
nullita' insanabile, nonche' di non aver riportato condanne con
sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un
impedimento all'assunzione presso una pubblica amministrazione;
m) il titolo di studio di cui e' in possesso ai fini della
partecipazione alla presente selezione, specificando presso quale
universita' o istituto equiparato e' stato conseguito, il numero
della classe di appartenenza, la data del conseguimento e la
votazione riportata;
n) i servizi eventualmente prestati come dipendente di
pubbliche amministrazioni o di enti pubblici, le cause di risoluzione
di eventuali precedenti rapporti di pubblico impiego e gli eventuali
procedimenti disciplinari subiti o in corso;
o) se si trova nelle condizioni previste per l'applicazione
della riserva di posti di cui all'art. 1, comma 2, del presente
bando. I dipendenti del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale inquadrati nell'area dei funzionari
devono specificare il periodo di servizio nell'area o nella
precedente corrispondente area funzionale;
p) la non sussistenza della condizione di esclusione dalla
partecipazione al concorso per la carriera diplomatica prevista
dall'art. 2, comma 3 del presente bando;
q) in quale lingua intende sostenere la seconda prova scritta
di cui all'art. 9, comma 2, lettera e) del presente bando;
r) se intende sostenere la prova integrativa, di cui all'art.
10 del presente bando;
s) quali prove linguistiche facoltative intende eventualmente
sostenere di cui all'art. 11 del presente bando;
t) gli eventuali titoli che possono dare punteggio aggiuntivo
ai sensi dell'art. 8 del presente bando;
u) gli eventuali titoli, previsti dalle vigenti disposizioni e
di cui all'allegato 2, dei quali e' eventualmente in possesso, che
danno luogo, a parita' di punteggio, a preferenza;
v) di essere a conoscenza delle sanzioni penali previste
dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, per le ipotesi di falsita' in atti e dichiarazioni
mendaci.
3. L'amministrazione effettua controlli sulla veridicita' delle
dichiarazioni rese dai candidati. Qualora il controllo accerti la
falsita' del contenuto delle dichiarazioni, in particolare rispetto a
quanto indicato alle lettere e), g), h), i), j), k) e l) del
precedente comma 2, l'amministrazione si riserva di escludere il
candidato dal concorso o di disporne la mancata assunzione. Restano
ferme le sanzioni penali previste dall'art. 76 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
4. I titoli di cui al precedente comma 2 devono essere posseduti
al termine di scadenza per la presentazione della domanda di
ammissione al concorso e al momento dell'assunzione.
L'amministrazione si riserva di accertarne la sussistenza.
I titoli non espressamente dichiarati nella domanda di ammissione
alle prove concorsuali non sono presi in considerazione.
5. Il candidato deve specificare i recapiti - comprensivi di
codice di avviamento postale, di numero telefonico (preferibilmente
cellulare) e dell'indirizzo di posta elettronica - presso cui chiede
che siano trasmesse le comunicazioni relative alle prove concorsuali,
con l'impegno di far conoscere tempestivamente le eventuali
successive variazioni.
6. Il candidato deve inoltre dichiarare di essere a conoscenza
che l'idoneita' psico-fisica a svolgere l'attivita' diplomatica sia
presso l'amministrazione centrale che in sedi estere, ivi comprese
quelle con caratteristiche di disagio, costituisce requisito per
l'ammissione al concorso.
7. Il candidato deve prestare il proprio consenso al trattamento
dei dati personali ai fini dello svolgimento delle procedure
concorsuali. I dati personali forniti dai candidati nelle domande di
ammissione al concorso sono trattati per le finalita' di cui al
successivo art. 17.
8. Il candidato diversamente abile che si avvale di quanto
previsto dall'art. 20, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dichiara
nella domanda la propria disabilita' e il relativo grado e specifica,
nel caso ne abbia l'esigenza, l'eventuale ausilio necessario e/o
l'eventuale necessita' di tempo aggiuntivo per lo svolgimento delle
prove concorsuali. La concessione e l'assegnazione di ausili e/o
tempi aggiuntivi sara' determinata a insindacabile giudizio della
commissione esaminatrice sulla base della documentazione che sara' a
tale fine successivamente richiesta dall'amministrazione, unitamente
all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati
personali.
Il candidato affetto da invalidita' uguale o superiore all'80%, -
ai sensi dell'art. 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n.
104, come integrata dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114 -
non e' tenuto a sostenere la prova attitudinale (art. 7) ed e'
ammesso alle prove scritte (art. 9, comma 2), previa presentazione,
su specifica richiesta dell'amministrazione, della documentazione
comprovante la patologia di cui e' affetto e del correlato grado di
invalidita' ed all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati
personali.
E' fatto comunque salvo il requisito dell'idoneita' psico-fisica
di cui al precedente art. 2, comma 1, punto 4).
9. Ai sensi dell'art. 2 del decreto del Ministro per la pubblica
amministrazione di concerto con il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali e il Ministro per le disabilita' del 12 novembre
2021, ai candidati affetti da disturbi specifici di apprendimento
(DSA) e' assicurata la possibilita' di utilizzare strumenti
compensativi per le difficolta' di lettura, di scrittura e di calcolo
(di cui all'art. 4 del menzionato decreto), nonche' di usufruire di
un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove
(di cui all'art. 5 del menzionato decreto).
Il candidato affetto da disturbi specifici di apprendimento (DSA)
che si avvale di quanto previsto dall'art. 2 del predetto decreto,
dichiara nella domanda il proprio disturbo e specifica, nel caso ne
abbia l'esigenza, l'eventuale necessita' di strumenti compensativi
e/o l'eventuale necessita' di tempo aggiuntivo per lo svolgimento
delle prove concorsuali. La concessione e l'assegnazione di strumenti
compensativi e/o tempi aggiuntivi sara' determinata a insindacabile
giudizio della Commissione esaminatrice sulla base della
documentazione che sara' a tale fine richiesta dall'amministrazione,
unitamente all'autorizzazione al Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale al trattamento dei relativi dati
personali.
E' fatto comunque salvo il requisito dell'idoneita' psico-fisica
di cui al precedente art. 2, comma 1, punto 4).
10. Non sono valide le domande di partecipazione al concorso
incomplete o irregolari. Non sono inoltre valide le domande di
partecipazione al concorso presentate con modalita' e/o tempistiche
diverse da quelle di cui al precedente comma 1 e in particolare
quelle per le quali non sia stata effettuata la procedura di
compilazione e invio on-line. La mancata esclusione dalla prova
attitudinale (art. 7) e dalle prove scritte (art. 9, comma 2) non
costituisce, in ogni caso, garanzia della regolarita' della domanda
di partecipazione al concorso, ne' sana l'irregolarita' della domanda
medesima.
11. L'amministrazione non e' responsabile in caso di smarrimento
delle comunicazioni inviate al candidato quando tale smarrimento sia
dipendente da dichiarazioni inesatte o incomplete rese dal candidato
circa il proprio recapito oppure da mancata o tardiva comunicazione
del cambiamento di recapito rispetto a quello indicato nella domanda,
nonche' da eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto
di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
Art. 4 Esclusione dalle prove concorsuali
Art. 4
Esclusione dalle prove concorsuali
1. Fino alla verifica del possesso dei requisiti, tutti i
candidati partecipano con riserva alle prove concorsuali.
2. L'amministrazione puo' disporre in ogni momento, con
provvedimento motivato, l'esclusione dal concorso per difetto dei
requisiti prescritti o per la mancata osservanza delle modalita' e
dei termini stabiliti nel presente bando.
Art. 5 Commissione esaminatrice
Art. 5
Commissione esaminatrice
1. La commissione esaminatrice e' nominata con decreto del
direttore generale per le risorse e l'innovazione ed e' composta da
sette membri effettivi, incluso il presidente.
2. La commissione e' composta da un ambasciatore o ministro
plenipotenziario, in servizio o a riposo, che la presiede, da un
consigliere di Stato o avvocato dello Stato o magistrato della Corte
dei conti, da due funzionari diplomatici di grado non inferiore a
consigliere d'ambasciata e da tre professori di prima fascia di
universita' pubbliche e private per le materie che formano oggetto
delle prove scritte di cui all'art. 9, comma 2, lettere a), b) e c)
del presente bando.
3. Alla commissione possono essere aggregati membri aggiunti per
la prova attitudinale e per la prova d'esame orale, nonche' per la
prova integrativa ai fini della specializzazione e per le prove
facoltative di lingua. I membri aggiunti partecipano ai lavori della
commissione per quanto attiene alle rispettive materie.
4. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario della
carriera diplomatica di grado non inferiore a consigliere di
legazione, al quale puo' essere aggiunto un vice segretario, anche di
grado inferiore, appartenente alla stessa carriera.
5. In caso di impedimento temporaneo del presidente, tranne che
per la scelta, la correzione e la valutazione delle prove scritte,
nonche' durante lo svolgimento e la valutazione delle prove orali, le
sue funzioni sono svolte dal consigliere di Stato o avvocato dello
Stato o magistrato della Corte dei conti.
6. La commissione esaminatrice puo' svolgere i propri lavori in
modalita' telematica, garantendo comunque la sicurezza e la
tracciabilita' delle comunicazioni.
Art. 6 Procedura di concorso
Art. 6
Procedura di concorso
1. Il concorso si articola in:
a) prova attitudinale;
b) valutazione dei titoli;
c) prove d'esame scritte e orali, nonche' eventuale prova
integrativa per conseguire la specializzazione di cui al comma 2
dell'art. 1 del presente bando ed eventuali prove facoltative di
lingua.
2. Il punteggio per ogni prova scritta e orale, incluse le
eventuali prove facoltative, e' espresso in centesimi, a eccezione di
quanto previsto nel successivo art. 7, comma 3, per la prova
attitudinale.
Art. 7 Prova attitudinale
Art. 7
Prova attitudinale
1. La prova attitudinale e' volta ad accertare la capacita' del
candidato di svolgere l'attivita' diplomatica, con particolare
riferimento alla conoscenza delle materie oggetto di concorso inclusa
la lingua inglese e alla capacita' di ragionamento logico. La prova
attitudinale non concorre alla formazione del voto finale di merito.
2. La prova attitudinale consiste in un questionario composto da
sessanta quesiti a risposta multipla, della durata di sessanta
minuti, riguardanti:
a) storia delle relazioni internazionali a partire dal
congresso di Vienna;
b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
c) politica economica e cooperazione economica, commerciale e
finanziaria multilaterale;
d) lingua inglese, senza l'uso di alcun dizionario, su
tematiche di attualita' internazionale;
e) test per l'accertamento della capacita' di ragionamento
logico.
3. Sono ammessi alle successive prove scritte d'esame di cui
all'art. 9, comma 2, del presente bando, i candidati che abbiano
risposto correttamente ad almeno due terzi delle domande incluse nel
questionario a risposta multipla della prova attitudinale.
4. Per l'espletamento della prova attitudinale l'amministrazione
puo' avvalersi anche di procedure automatizzate gestite da enti o
societa' specializzate in selezione del personale.
Art. 8 Titoli
Art. 8
Titoli
1. Il punteggio per i titoli e' assegnato dalla commissione
esaminatrice dopo le prove d'esame scritte, di cui al successivo art.
9, comma 2, e prima dell'inizio della correzione dei relativi
elaborati, sulla base delle dichiarazioni rese dal candidato di cui
all'art. 3, comma 2, lettera t) del presente bando.
2. La commissione puo' assegnare complessivamente fino a 6
centesimi per i seguenti titoli:
a) titoli universitari anche stranieri post-laurea e master
universitari di primo e di secondo livello di cui al successivo comma
3: fino a 3 centesimi;
b) attivita' lavorativa a livello di funzionario svolta presso
organizzazioni internazionali secondo le modalita' di cui al
precedente art. 2, comma 1, punto 2), lettera f): fino a 3 centesimi.
3. Ai fini dell'applicazione della lettera a) del precedente comma
2, si prendono in considerazione i seguenti titoli universitari
post-laurea:
a) diploma di specializzazione;
b) dottorato di ricerca;
c) master universitari di primo e di secondo livello.
La commissione esaminatrice valuta la coerenza dei sopraccitati
titoli, nonche' di equivalenti titoli stranieri, con la
professionalita' specifica della carriera diplomatica e/o con le
materie oggetto delle prove d'esame.
4. I centesimi attribuiti per i titoli si aggiungono al punteggio
complessivo finale conseguito dai candidati che abbiano superato le
prove d'esame.
Art. 9 Prove d'esame
Art. 9
Prove d'esame
1. Le prove d'esame, scritte e orali, sono dirette ad accertare
la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica
dei candidati. La prova d'esame orale e' seguita da eventuali prove
facoltative.
2. I candidati che hanno superato la prova attitudinale, di cui
al precedente art. 7, sono ammessi a sostenere le prove d'esame
scritte che vertono sulle seguenti materie:
a) storia delle relazioni internazionali a partire dal
congresso di Vienna;
b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea;
c) politica economica e cooperazione economica, commerciale e
finanziaria multilaterale;
d) lingua inglese (composizione, senza l'uso di alcun
dizionario, su tematiche di attualita' internazionale);
e) altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti:
francese, spagnolo e tedesco (composizione, senza l'uso di alcun
dizionario, su tematiche di attualita' internazionale).
3. I candidati dispongono di cinque ore per le prove d'esame
scritte nelle materie di cui alle lettere a), b) e c) del precedente
comma 2 e di tre ore per le prove d'esame scritte di cui alle lettere
d) ed e) del precedente comma 2.
4. Sono ammessi alla prova d'esame orale i candidati che abbiano
riportato una media di almeno 70 centesimi nelle cinque prove d'esame
scritte, non meno di 70 centesimi nella composizione in lingua
inglese e non meno di 60 centesimi in ciascuna delle restanti prove.
5. La prova d'esame orale verte sulle materie che hanno formato
oggetto delle prove d'esame scritte, nonche' sulle seguenti materie:
a) diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo);
b) contabilita' di Stato;
c) nozioni istituzionali di diritto civile e diritto
internazionale privato;
d) geografia politica ed economica.
Per la lingua inglese e l'altra lingua straniera scelta, il
candidato sostiene una conversazione su tematiche di attualita'
internazionale.
Nel quadro della prova d'esame orale, il candidato e' chiamato a
esprimere le proprie valutazioni su un tema dell'attualita'
internazionale, indicato dal presidente della commissione, al fine di
accertare le sue attitudini a esprimersi in maniera chiara e
sintetica, ad argomentare in modo persuasivo il proprio punto di
vista e a parlare in pubblico. La suddetta prova e' valutata insieme
con le altre materie su cui verte la prova orale. La prova orale,
comprensiva altresi' di una prova pratica di informatica, e' oggetto
di una valutazione unica.
6. Per superare la prova d'esame orale, il candidato deve
riportare un punteggio di almeno 60 centesimi. Al termine di ciascuna
seduta d'esame orale la commissione forma l'elenco dei candidati
esaminati nella giornata, con l'indicazione del punteggio riportato
da ciascuno di essi. Il suddetto elenco, sottoscritto dal presidente
e dal segretario, e' affisso all'albo della sede d'esame.
7. I programmi di esame relativi al presente bando sono
pubblicati nell'allegato 3 al bando.
Art. 10 Prove integrative ai fini delle specializzazioni
Art. 10
Prove integrative ai fini delle specializzazioni
1. Al fine di conseguire la specializzazione commerciale di cui
all'art. 1, comma 2 del presente bando, i candidati possono chiedere,
nella domanda di partecipazione al concorso, di sostenere la prova
integrativa in materia di scambi internazionali e rapporti finanziari
con l'estero.
2. L'eventuale prova integrativa e' sostenuta dai candidati al
termine della prova d'esame orale e prima delle eventuali prove
facoltative di lingua straniera.
3. Per la prova integrativa di scambi internazionali e rapporti
finanziari con l'estero il candidato puo' conseguire fino a un
massimo di 1,5 centesimi, purche' raggiunga la sufficienza di almeno
0,9 centesimi.
4. Il punteggio attribuito per la prova integrativa si aggiunge
alla votazione riportata nella prova d'esame orale, sempre che essa
sia stata superata dal candidato secondo le modalita' di cui al
precedente art. 9 del presente bando.
Art. 11 Prove facoltative di lingua straniera
Art. 11
Prove facoltative di lingua straniera
1. I candidati possono chiedere, nella domanda di ammissione al
concorso, di sostenere prove facoltative orali in una o piu' lingue
straniere ufficiali, diverse da quelle in cui hanno sostenuto le
prove scritte.
2. Le eventuali prove facoltative di lingua straniera sono
sostenute dai candidati al termine della prova d'esame orale.
3. Le prove facoltative di lingua straniera consistono in una
conversazione su tematiche di attualita' internazionale.
4. Per le prove facoltative in lingua tedesca e russa il
candidato puo' conseguire il seguente punteggio:
a) fino a un massimo di 5 centesimi, purche' raggiunga la
sufficienza di almeno 2 centesimi, qualora faccia domanda di
sostenere solamente una delle due prove di lingua;
b) fino a un massimo di 8 centesimi, purche' raggiunga la
sufficienza di almeno 1,8 centesimi in ciascuna delle due prove di
lingua, qualora faccia domanda di sostenerle entrambe.
5. Per le prove facoltative in altra lingua straniera, diversa
dalle lingue tedesca e russa, il candidato puo' conseguire fino a un
massimo di 4 centesimi per una sola lingua, purche' raggiunga la
sufficienza di almeno 2,5 centesimi, e fino a un massimo di 6
centesimi per due o piu' lingue, purche' raggiunga la sufficienza, in
ciascuna lingua, di almeno 1,5 centesimi.
6. Il punteggio attribuito per le prove facoltative di lingua si
aggiunge alla votazione riportata nella prova d'esame orale, sempre
che essa sia stata superata dal candidato secondo le modalita' di cui
al precedente art. 9, comma 5 e 6.
Art. 12 Voto finale delle prove d'esame e graduatoria di merito
Art. 12
Voto finale delle prove d'esame
e graduatoria di merito
1. Il voto finale delle prove d'esame e' determinato sommando la
media dei voti riportati nelle prove d'esame scritte con il voto
riportato nella prova d'esame orale. Al voto della prova d'esame
orale sono aggiunti i centesimi conseguiti nell'eventuale prova
integrativa di cui all'art. 10 e nelle eventuali prove facoltative di
lingua di cui all'art. 11 del presente bando.
2. La graduatoria di merito del concorso e' formata dalla
commissione esaminatrice secondo l'ordine derivante dal voto finale
conseguito da ciascun candidato, a cui si aggiungono i centesimi
eventualmente attribuiti per il possesso di titoli ai sensi dell'art.
8 di questo bando.
3. Il direttore generale per le risorse e l'innovazione,
riconosciuta la regolarita' del procedimento del concorso, approva
con proprio decreto, sotto condizione dell'accertamento dei requisiti
per l'ammissione in carriera, la graduatoria di merito dei
concorrenti che hanno superato le prove d'esame e dichiara vincitori
i candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito, tenuto
conto della riserva di posti e, a parita' di merito, dei titoli di
preferenza previsti dalle vigenti disposizioni.
4. La graduatoria di merito, unitamente a quella dei vincitori
del concorso, e' pubblicata nel foglio di comunicazione del Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale e sul sito
www.esteri.it Di tale pubblicazione e' data notizia mediante avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie
speciale "Concorsi ed esami" nonche' sul portale "inPA".
Art. 13 Modalita' e calendario delle prove
Art. 13
Modalita' e calendario delle prove
1. La sede, il giorno, l'orario e le modalita' di svolgimento
della prova attitudinale, di cui al precedente art. 7 sono resi noti
con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana - 4ª Serie speciale "Concorsi ed esami" - n. 37 del 13
maggio 2025 e sul sito internet del Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale www.esteri.it oltre che nella
bacheca dell'Ufficio V della Direzione generale per le risorse e
l'innovazione. Eventuali ulteriori informazioni relative allo
svolgimento della prova saranno rese note con successivo avviso
pubblicato sul sito www.esteri.it nonche' sul portale concorsi del
Ministero. Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti gli
effetti. Coloro che non sono stati esclusi dalla procedura
concorsuale sono tenuti a presentarsi nel giorno, nel luogo, nell'ora
e secondo le modalita' rese noti nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - 4ª Serie speciale "Concorsi ed esami" - n. 37
del 13 maggio 2025 e sul sito internet del Ministero degli affari
esteri e della cooperazione internazionale.
2. La commissione esaminatrice stabilisce l'ordine delle
successive prove d'esame scritte sulla base del calendario fissato
dalla Direzione generale per le risorse e l'innovazione del Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
3. La sede, il giorno, l'orario e le modalita' di svolgimento
delle prove d'esame scritte sono resi noti con avviso pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie
speciale "Concorsi ed esami" - n. 43 del 3 giugno 2025 , sul sito
internet del Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale, oltre che nella bacheca dell'Ufficio V della
Direzione generale per le risorse e l'innovazione. Eventuali
ulteriori informazioni relative allo svolgimento delle prove saranno
rese note con successivo avviso pubblicato sul sito www.esteri.it
nonche' sul portale concorsi del Ministero.
Con lo stesso avviso e' resa nota la data di pubblicazione
dell'elenco dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte. La
data di pubblicazione dell'elenco dei candidati ammessi a sostenere
le prove scritte e' resa nota altresi' dalla commissione esaminatrice
prima dell'inizio della prova attitudinale di cui all'art. 7.
Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti gli effetti.
Pertanto coloro che sono stati ammessi alle prove scritte devono
presentarsi nella sede, nel giorno, nell'ora e secondo le modalita'
prestabilite.
4. La commissione esaminatrice stabilisce il calendario delle
successive prove d'esame orali.
5. L'avviso di presentazione alla prova orale, con l'indicazione
del voto riportato in ciascuna delle prove scritte e del punteggio
attribuito per gli eventuali titoli, e' dato ai candidati che
conseguono l'ammissione alla prova d'esame orale, individualmente per
via telematica (email) almeno venti giorni prima della data in cui
essi devono sostenerla. Tale comunicazione ha valore di notifica a
tutti gli effetti.
6. Nel caso in cui, per circostanze straordinarie e
imprevedibili, nonche' per causa di forza maggiore, dopo la
pubblicazione del calendario della prova attitudinale o delle prove
scritte, si renda necessario rinviarne lo svolgimento, la notizia del
rinvio e il nuovo calendario saranno resi noti con avviso pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie
speciale "Concorsi ed esami", sul sito internet del Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale www.esteri.it oltre
che nella bacheca dell'Ufficio V della Direzione generale per le
risorse e l'innovazione.
Art. 14 Accesso alla sede di svolgimento delle prove d'esame
Art. 14
Accesso alla sede di svolgimento
delle prove d'esame
1. I candidati devono presentarsi alle prove d'esame muniti di un
documento di riconoscimento in corso di validita'.
I candidati devono essere muniti di penna nera o blu e non
possono introdurre nella sede degli esami, pena l'esclusione dalle
prove concorsuali, carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri,
periodici, giornali quotidiani e altre pubblicazioni di alcun tipo,
ne' possono portare borse o simili, capaci di contenere pubblicazioni
o strumenti informatici. I candidati non possono utilizzare telefoni
cellulari, palmari, "tablet", "smartwatch", supporti magnetici,
dispositivi elettronici di ogni genere al fine di memorizzare o
trasmettere dati, svolgere calcoli matematici, comunicare con altri
candidati o terzi. I candidati non possono in alcun modo comunicare
tra loro. In caso di violazione di tali disposizioni la commissione
esaminatrice delibera l'immediata esclusione dal concorso.
2. L'amministrazione si riserva di adottare tutte le misure
necessarie a impedire l'uso di materiale non autorizzato da parte dei
candidati.
Art. 15 Assunzione
Art. 15
Assunzione
1. Il candidato dichiarato vincitore e' invitato ad assumere
servizio in via provvisoria sotto riserva di accertamento del
possesso dei requisiti prescritti per la nomina, entro i termini
fissati dall'amministrazione. Entro tale termine, il candidato dovra'
produrre la dichiarazione di equivalenza di cui all'art. 2, comma 1,
punto 3, lettera b), a pena di esclusione dal concorso per mancanza
di requisito di ammissione, salvo che la mancata presentazione della
detta dichiarazione dipenda da causa, documentata, non imputabile al
candidato stesso. Al momento dell'assunzione, il vincitore dovra'
presentare una dichiarazione sottoscritta sotto la propria
responsabilita' nella quale attesta di non avere altri rapporti di
impiego pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle
situazioni di incompatibilita' richiamate nell'art. 53 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165. In caso contrario presenta una
dichiarazione di opzione per la nuova amministrazione. Se, senza
giustificato motivo, non assume servizio entro il termine stabilito,
decade dal diritto alla nomina.
2. Ai fini dell'accertamento del possesso dei requisiti
prescritti per la nomina, il vincitore presenta all'amministrazione,
entro trenta giorni dalla data di assunzione, una dichiarazione
sottoscritta sotto la propria responsabilita' attestante che gli
stati, fatti e qualita' personali, suscettibili di modifica,
autocertificati nella domanda di ammissione al concorso, non hanno
subito variazioni. L'amministrazione procede a controlli sulla
veridicita' delle dichiarazioni rese.
3. L'amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita medica i
vincitori del concorso per accertarne l'idoneita' psico-fisica
all'impiego.
Art. 16 Nomina
Art. 16
Nomina
I vincitori del concorso, assunti in servizio in via provvisoria,
sempre che risultino in possesso dei requisiti prescritti dal bando,
sono nominati con decreto del Ministro degli affari esteri e della
cooperazione internazionale segretari di legazione in prova per
prestare il servizio di prova stabilito dall'art. 103 del decreto del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.
Art. 17 Trattamento dei dati personali
Art. 17
Trattamento dei dati personali
Le modalita' del trattamento dei dati personali sono descritte,
per comodita' di consultazione, nell'Informativa sul trattamento dei
dati personali ai sensi dell'art. 13 del regolamento (UE) 2016/679,
di cui all'allegato 4 del presente bando, del quale costituisce parte
integrante.
Art. 18 Norma di salvaguardia
Art. 18
Norma di salvaguardia
Per quanto non previsto dal presente bando si osservano le
disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
aprile 2008, n. 72, e del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 28 gennaio 2013, n. 17, e, in quanto compatibili, le
disposizioni generali sullo svolgimento dei concorsi contenute nel
decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e nel
decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e loro
successive modifiche e integrazioni, nonche' le disposizioni sul
reclutamento del personale contenute nell'art. 35 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale "Concorsi ed esami".
Dell'avvenuta pubblicazione sara' altresi' dato avviso sul portale
"inPA".
Roma, 13 marzo 2025
Il direttore generale: Falcinelli
Allegato 1
Allegato 1
TITOLI DI STUDIO ITALIANI CHE CONSENTONO
LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
1) Laurea magistrale (LM) (decreto ministeriale 22 ottobre 2004,
n. 270) secondo equiparazione disposta dal D.I. 9 luglio 2009 e ogni
altra equiparata a norma di legge.
LMG/01- Giurisprudenza
LM-16 Finanza
LM-52 Relazioni internazionali
LM-56 Scienze dell'economia
LM-62 Scienze della politica
LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni
LM-76 Scienze economiche per l'ambiente e la cultura
LM-77 Scienze economico-aziendali
LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo
LM-87 Servizio sociale e politiche sociali
LM-88 Sociologia e ricerca sociale
LM-90 Studi europei
2) Laurea specialistica (LS) (decreto ministeriale 3 novembre
1999, n. 509) tra quelle previste dal decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72 e quelle ad esse
equiparate ai sensi del D.I. 9 luglio 2009.
3) Diploma di laurea (DL) (ordinamento previgente al decreto
ministeriale 3 novembre 1999, n. 509) tra quelli previste dal decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008, n. 72 e
quelli ad essi equiparati ai sensi del D.I. 9 luglio 2009 et al.
Allegato 2
Allegato 2
TITOLI DI PREFERENZA DA FAR VALERE
IN CASO DI PARITA' DI PUNTEGGIO
Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, le categorie di cittadini che nei
concorsi hanno preferenza a parita' di punteggio sono le seguenti:
a) gli insigniti di medaglia al valor militare e al valor
civile, qualora cessati dal servizio;
b) i mutilati e gli invalidi per servizio nel settore pubblico
e privato;
c) gli orfani dei caduti e i figli dei mutilati, degli invalidi
e degli inabili permanenti al lavoro per ragioni di servizio nel
settore pubblico e privato, ivi inclusi i figli degli esercenti le
professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente
sociale e degli operatori socio-sanitari deceduti in seguito
all'infezione da SarsCov-2 contratta nell'esercizio della propria
attivita';
d) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque
titolo, per non meno di un anno, nell'amministrazione che ha indetto
il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza in
ragione del servizio prestato;
e) maggior numero di figli a carico;
f) gli invalidi e i mutilati civili che non rientrano nella
fattispecie di cui alla lettera b);
g) militari volontari delle Forze armate congedati senza
demerito al termine della ferma o rafferma;
h) gli atleti che hanno intrattenuto rapporti di lavoro
sportivo con i gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello
Stato;
i) avere svolto, con esito positivo, l'ulteriore periodo di
perfezionamento presso l'ufficio per il processo ai sensi dell'art.
50, comma 1-quater, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
l) avere completato, con esito positivo, il tirocinio formativo
presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'art. 37, comma 11, del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, pur non facendo parte
dell'ufficio per il processo, ai sensi dell'art. 50, comma
1-quinquies, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
m) avere svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici
giudiziari ai sensi dell'art. 73, comma 14, del decreto-legge 21
giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
agosto 2013, n. 98;
n) essere titolare o avere svolto incarichi di collaborazione
conferiti da ANPAL Servizi S.p.a., in attuazione di quanto disposto
dall'art. 12, comma 3, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;
o) appartenenza al genere meno rappresentato
nell'amministrazione che bandisce la procedura in relazione alla
qualifica per la quale il candidato concorre, secondo quanto previsto
dall'art. 6;
p) minore eta' anagrafica.
Allegato 3
Allegato 3
STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
A PARTIRE DAL CONGRESSO DI VIENNA
1. Il Congresso di Vienna e l'Europa della restaurazione. I moti
liberali, l'indipendenza del Belgio e le rivoluzioni del 1848. I
processi di unificazione nazionale italiano e tedesco e le loro
conseguenze sugli assetti europei.
2. Il ventennio bismarckiano. Il riallineamento delle grandi
potenze: l'alleanza franco-russa; i contrasti coloniali in Africa e
in Asia e la fine dello "splendido isolamento" della Gran Bretagna
(alleanza anglo-giapponese, entente anglo-francese e accordo
anglo-russo). La questione d'Oriente dall'indipendenza della Grecia
alle guerre balcaniche.
3. La politica estera del Regno d'Italia: le annessioni del
Veneto e di Roma; la Triplice alleanza; la politica mediterranea e
l'espansione coloniale; l'irredentismo e l'evoluzione della politica
estera italiana prima della grande guerra.
4. Gli Stati Uniti d'America dalla dottrina di Monroe
all'internazionalismo wilsoniano. La politica estera del Giappone
dall'avvio della modernizzazione alla prima guerra mondiale. Le
guerre dell'oppio, la crisi e il crollo dell'Impero cinese.
5. Le origini della prima guerra mondiale. La diplomazia di
guerra. L'intervento dell'Italia e il negoziato per il Patto di
Londra. L'intervento degli Stati Uniti. La rivoluzione bolscevica e
la defezione della Russia. Gli armistizi con gli sconfitti.
6. La Conferenza di Parigi. La costituzione della Societa' delle
Nazioni. I trattati di pace e i nuovi assetti politico-territoriali
dopo la dissoluzione degli imperi sconfitti. Il dopoguerra in Europa:
le riparazioni tedesche e i debiti interalleati; la ricerca della
sicurezza; la questione del disarmo. Il ritorno all'isolazionismo
degli Stati Uniti.
7. L'Asia fra i due conflitti mondiali. La guerra civile in Cina.
L'espansionismo giapponese: la crisi manciuriana e la guerra
cino-giapponese. Il Medio Oriente tra le due guerre.
8. La politica estera del Terzo Reich e l'atteggiamento delle
potenze europee. Le crisi della seconda meta' degli anni trenta in
Europa: la guerra civile spagnola; l'Anschluss austro-tedesco; il
problema dei Sudeti e lo smembramento della Cecoslovacchia;
l'occupazione italiana dell'Albania. La diplomazia europea nel 1939.
Le leggi di neutralita' degli Stati Uniti. I rapporti degli Stati
Uniti con l'America Latina.
9. La politica estera dell'Italia dalla fine dal primo dopoguerra
allo scoppio della seconda guerra mondiale.
10. La seconda guerra mondiale: la sconfitta della Francia; la
resistenza della Gran Bretagna; l'entrata in guerra dell'Italia; il
Patto Tripartito; l'attacco tedesco all'URSS; l'intervento degli
Stati Uniti; la nascita della coalizione delle Nazioni unite; le
conferenze interalleate di guerra. La resa incondizionata
dell'Italia, della Germania e del Giappone.
11. La creazione dell'ONU. La conferenza di Potsdam. L'assetto
politico-territoriale del mondo post-bellico. I trattati di pace con
l'Italia e gli altri paesi del Tripartito. Le origini della guerra
fredda e la formazione dei due blocchi. La divisione della Germania e
l'inserimento dei due Stati tedeschi nei blocchi. Il Trattato di
Stato austriaco. Gli sviluppi del processo di integrazione europea
dalle origini ai Trattati di Roma.
12. La fondazione della Repubblica popolare di Cina. La guerra di
Corea. Il trattato di pace giapponese e gli accordi di sicurezza nel
Pacifico. La questione indocinese e la guerra del Vietnam. Lo scontro
cino-sovietico. La politica estera del Giappone e i suoi rapporti con
gli Stati Uniti e la Cina durante la guerra fredda. I conflitti fra
India e Pakistan e fra India e Cina. Il riavvicinamento tra gli Stati
Uniti e la Cina.
13. La decolonizzazione in Africa e in Asia. La conferenza di
Bandung e la politica del non allineamento. Il panafricanismo e il
panarabismo. La nascita dello Stato d'Israele. Le guerre
arabo-israeliane. Gli accordi di Camp David. La rivoluzione iraniana
e la guerra Iran-Iraq. La guerra del Golfo del 1991. Il processo di
pace arabo-palestinese-israeliano di Oslo.
14. Le crisi nel blocco sovietico: Polonia e Ungheria 1956,
Cecoslovacchia 1968. L'evoluzione dei rapporti USA-URSS: la seconda
crisi di Berlino, la crisi di Cuba e l'avvio della distensione. Gli
accordi per la non proliferazione nucleare. Gli sviluppi del processo
di integrazione europea dalla crisi degli anni sessanta all'Atto
unico europeo.
15. La distensione: gli accordi sovietico-statunitensi sulla
limitazione degli armamenti strategici; la Ostpolitik tedesca; la
Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa (CSCE). La
ripresa del confronto bipolare: la politica sovietica in Africa e
l'invasione dell'Afghanistan; la crisi polacca; la questione degli
euromissili.
16. La politica estera dell'Italia repubblicana: le scelte
atlantica ed europeista; le questioni di Trieste e dell'Alto Adige e
la loro definizione; l'ingresso nell'ONU; il neoatlantismo; il ruolo
dell'Italia nel processo di integrazione europea; la politica
mediterranea; l'impegno per la distensione; lo schieramento degli
euromissili in Italia; il rilancio diplomatico degli anni ottanta; la
fine della guerra fredda e l'impegno per la pace e la stabilita' in
Europa.
17. La fine della guerra fredda: l'evoluzione della politica
estera sovietica; il trattato INF; il crollo del muro di Berlino e la
riunificazione della Germania; il trattato di Maastricht; la
dissoluzione dell'Unione sovietica e del blocco orientale. Lo
smembramento della Iugoslavia. L'allargamento dell'Unione europea e
della NATO. Gli accordi per la limitazione e la riduzione delle armi
strategiche.
18. Gli interventi contro l'Afghanistan e l'Iraq dopo l'11
settembre. Le primavere arabe. L'intervento in Libia nel 2011.
L'Unione africana. L'avvicinamento russo-cinese e la rivalita'
cino-statunitense. I BRICS.
DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO
E DELL'UNIONE EUROPEA
1. La Comunita' internazionale: caratteri generali ed evoluzione
nel tempo.
2. La soggettivita' internazionale. Lo Stato come soggetto di
diritto internazionale: mutamenti di Governo. Enti dipendenti da uno
Stato: Stati membri di Stati federali; regioni con grado di autonomia
nelle relazioni internazionali. Insorti, popoli e movimenti di
liberazione nazionale. L'individuo come soggetto di diritto
internazionale: i diritti procedurali dell'individuo nei meccanismi
di tutela dei diritti umani e la responsabilita' penale
internazionale dell'individuo. La personalita' internazionale delle
organizzazioni internazionali e di altri enti.
3. Le fonti delle norme internazionali. Il diritto non scritto:
la consuetudine. I principi generali di diritto riconosciuti dalle
nazioni civili. La codificazione del diritto internazionale.
4. I trattati: procedimento di formazione; trattati e stati
terzi; le riserve nei trattati; l'interpretazione dei trattati; cause
di invalidita' e di estinzione dei trattati. La successione degli
Stati nei trattati. Le fonti previste da accordi. La gerarchia delle
fonti internazionali. Jus cogens.
5. I contenuti classici del diritto internazionale. Le
limitazioni alla sovranita' territoriale: il trattamento degli
stranieri e dei loro beni; il trattamento degli agenti diplomatici e
consolari. Il trattamento degli Stati e dei loro agenti con
particolare riguardo alle immunita' dalla giurisdizione contenziosa
ed esecutiva. Immunita' e privilegi delle organizzazioni
internazionali e dei loro funzionari. Limiti relativi al dominio
riservato.
6. L'ambito spaziale della sovranita' statale. Il territorio. I
confini. I fiumi internazionali. Il diritto internazionale marittimo:
il mare territoriale; la piattaforma continentale; la zona economica
esclusiva; il mare internazionale e l'area internazionale dei fondi
marini. La navigazione marittima. La pirateria. Le regioni polari. Lo
spazio extra-atmosferico. La protezione internazionale dell'ambiente.
7. L'applicazione delle norme internazionali all'interno dello
Stato. L'adattamento del diritto statale al diritto internazionale.
L'adattamento al diritto internazionale consuetudinario.
L'adattamento ai trattati e alle fonti derivate dai trattati.
L'adattamento al diritto dell'Unione europea. L'adattamento al
diritto internazionale e le competenze delle regioni.
8. La violazione delle norme internazionali. L'illecito
internazionale e i suoi elementi costitutivi. Cause di esclusione
dell'illiceita'. Il problema della colpa nell'illecito
internazionale. Conseguenze del fatto illecito internazionale: la
riparazione; l'autotutela individuale e collettiva. La
responsabilita' da fatti leciti.
9. L'accertamento delle norme internazionali e la soluzione delle
controversie internazionali. I mezzi diplomatici di risoluzione delle
controversie internazionali. La funzione giurisdizionale
internazionale. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia.
10. Principali aspetti del diritto internazionale dell'economia.
Le istituzioni di Bretton Woods: il FMI e il gruppo della Banca
Mondiale. L'OCSE; l'Organizzazione mondiale del Commercio. Il
problema del "diritto internazionale dello sviluppo". Il trattamento
degli investimenti privati dall'estero nel diritto internazionale
consuetudinario e negli accordi bilaterali sugli investimenti. La
protezione diplomatica degli interessi stranieri.
11. La protezione internazionale dei diritti dell'uomo.
L'universalita' della tutela dei diritti dell'uomo e le sue fonti
giuridiche: dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo ai
Patti delle Nazioni Unite. La regionalizzazione della tutela dei
diritti dell'uomo. Tutela dei diritti umani e terrorismo
internazionale. Il sistema europeo: la tutela dei diritti umani nel
Consiglio d'Europa, nell'OSCE e nell'Unione europea. I modelli
americano, islamico e africano. I migranti, i richiedenti protezione
internazionale e i rifugiati. La protezione delle minoranze.
12. Il diritto penale internazionale. I crimini internazionali:
dai Tribunali ad hoc alla Corte penale Internazionale. Competenza e
funzionamento della Corte penale internazionale. Il rapporto tra
Corte penale internazionale e ONU.
13. Ius ad bellum e ius in bello. Il divieto della minaccia e
dell'uso della forza e le sue eccezioni: la legittima difesa; gli
strumenti regionali di difesa. Il diritto dei conflitti armati: le
Convenzioni dell'Aia e le Convenzioni ed i Protocolli di Ginevra.
Disarmo e non proliferazione nucleare.
14. La cooperazione internazionale e la sua progressiva
istituzionalizzazione. Organizzazioni internazionali a carattere
tecnico e organizzazioni a carattere politico e organizzazioni di
integrazione. Universalita' e regionalismo.
15. L'Organizzazione delle Nazioni unite. Gli organi principali
dell'ONU: l'Assemblea generale, il Consiglio di sicurezza, Il
segretario generale, il Consiglio economico e sociale. L'attivita'
normativa. I poteri delle Nazioni Unite in materia di mantenimento
della pace. La cooperazione economica e sociale. Gli istituti
specializzati delle Nazioni unite.
16. L'Unione europea dopo il Trattato di Lisbona. Il Trattato
sull'Unione europea e il Trattato sul funzionamento dell'Unione
europea: la struttura dell'Unione. Le cooperazioni rafforzate. I
principi dell'Unione europea. Composizione e competenze dei
principali organi: Parlamento europeo, Commissione, Consiglio,
Consiglio europeo, Corte di Giustizia. La legislazione dell'Unione.
La tutela giurisdizionale.
17. Le competenze dell'Unione e i principi di attribuzione,
proporzionalita' e sussidiarieta'. Il ruolo dei Parlamenti nazionali.
La cittadinanza europea. La disciplina del mercato interno, la
concorrenza e le politiche di accompagnamento. La politica economica
e monetaria. Lo spazio di liberta', sicurezza e giustizia.
18. L'azione esterna dell'Unione. La politica europea di
vicinato. La politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la
politica di sicurezza e di difesa (PESD).
19. Il diritto internazionale applicabile allo spazio
cibernetico.
20. Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo
al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione
di tali dati.
21. Conoscenza dei testi normativi fondamentali, con particolare
riferimento alla Carta delle Nazioni unite, alla Convenzione di
Vienna sul diritto dei trattati, alla Convenzione europea dei diritti
dell'uomo, allo Statuto della Corte penale internazionale.
POLITICA ECONOMICA E COOPERAZIONE ECONOMICA,
COMMERCIALE E FINANZIARIA MULTILATERALE
1. Natura, metodi e principi fondamentali della scienza
economica. Evoluzione della teoria economica.
2. Mercati, prezzi ed efficienza del sistema economico. Forme di
mercato. Fallimenti del mercato e fallimenti dello Stato.
3. La contabilita' nazionale e le principali grandezze
macroeconomiche. PIL e BES. Il ciclo economico l'inflazione e la
disoccupazione.
4. La crescita economica di lungo periodo.
5. Mercato del lavoro, occupazione e disoccupazione. Salari,
politiche del mercato del lavoro, politiche sociali. La distribuzione
del reddito.
6. La moneta e le sue funzioni. Il tasso d'interesse e
l'inflazione. Teoria quantitativa della moneta. Il sistema monetario
e creditizio. Politiche monetarie. Regolamentazione bancaria e
finanziaria europea.
7. Il modello IS-LM. Domanda e offerta aggregata. Efficacia delle
politiche monetarie e fiscali. La Curva di Phillips. Il ruolo delle
aspettative.
8. Politiche fiscali. Struttura delle entrate e spese. Dinamica
del debito e deficit pubblico. Patto di stabilita' e la finanza
pubblica in Italia.
9. Politiche regolatorie, politiche di tutela della concorrenza,
semplificazioni. Servizi di pubblica utilita', regolamentazione
ambientale.
10. Il commercio internazionale: evoluzione storica, situazione
attuale e prospettive. Le politiche commerciali. Le imprese
multinazionali e gli investimenti internazionali. Gli accordi
commerciali internazionali.
11. L'internazionalizzazione delle imprese: suoi riflessi
sull'andamento degli scambi internazionali. Gli Investimenti diretti
esteri.
12. La bilancia dei pagamenti. Mercati valutari e tassi di
cambio; Tassi d'interesse e tassi di cambio; la politica monetaria e
fiscale in economia aperta. L'evoluzione del sistema monetario
internazionale. Il mercato mondiale dei capitali. Il Fondo monetario
internazionale.
13. Sviluppo dei mercati finanziari e crisi recenti. Il
coordinamento monetario internazionale. Squilibri regionali,
opportunita' e rischi derivanti dalla globalizzazione dei mercati.
14. Il processo d'integrazione economica dell'Europa. La politica
economica e monetaria dell'Unione europea. Il Trattato di Maastricht,
il patto di stabilita'. La politica commerciale comune. La politica
di coesione economica e sociale; il mercato interno europeo.
15. La globalizzazione dell'economia. Interdipendenza e
coordinamento internazionale delle politiche economiche: il ruolo del
G7 e del G20.
15. Le principali teorie dello sviluppo. La cooperazione
economica con i paesi in via di sviluppo (PVS), la Banca Mondiale e
gli altri organismi internazionali di cooperazione. Il debito estero
dei PVS. I BRICS e l'affermazione di formati regionali nel contesto
internazionale.
16. L'Italia nell'Unione europea e nell'economia mondiale.
L'interscambio dell'Italia con il resto del mondo. L'Agenzia per la
promozione all'estero nel processo di l'internazionalizzazione delle
imprese italiane.
DIRITTO PUBBLICO ITALIANO
(COSTITUZIONALE E AMMINISTRATIVO)
1. Concetto e partizione del diritto pubblico.
2. Lo Stato: elementi e organi. Forme di Stato e forme di
Governo.
3. L'ordinamento costituzionale italiano. I principi
fondamentali. I diritti di liberta'. Gli organi costituzionali:
Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Corte
costituzionale. L'ordinamento regionale.
4. La funzione legislativa: il procedimento legislativo. Il
sistema delle fonti normative: legge formale, atti equiparati alla
legge formale; regolamenti ed altri atti normativi.
5. La funzione giurisdizionale: struttura e funzionamento
dell'ordinamento giudiziario.
6. La funzione esecutiva: il Governo ed i suoi atti.
7. L'ordinamento amministrativo: le fonti e i soggetti del
diritto amministrativo. Concetto di pubblica amministrazione: i
principi costituzionali dell'attivita' amministrativa. Organizzazione
amministrativa interna.
8. L'Amministrazione diretta centrale: organi attivi, organi
consultivi e organi di controllo. L'amministrazione diretta locale.
9. L'Amministrazione indiretta: enti territoriali; enti non
territoriali a carattere nazionale e locale. La riforma delle
autonomie locali. Le autorita' indipendenti.
10. L'attivita' della pubblica amministrazione: gli atti e i
provvedimenti amministrativi. Il procedimento amministrativo alla
luce delle piu' recenti riforme. La discrezionalita' amministrativa.
I contratti nella PA: gli appalti pubblici e il nuovo codice dei
contratti.
11. L'oggetto dell'azione amministrativa: il regime
amministrativo dei beni della pubblica amministrazione.
12. La responsabilita' della pubblica amministrazione.
13. La giustizia nell'Amministrazione: tutela giurisdizionale
amministrativa e tutela giurisdizionale ordinaria. Il processo
amministrativo. Le giurisdizioni amministrative speciali.
14. La riforma del pubblico impiego.
CONTABILITA' DI STATO
1. Le fonti e i soggetti della contabilita' pubblica.
2. Il bilancio dello Stato: i tipi di bilancio e i principi del
bilancio. Il ciclo del bilancio: il documento di economia e finanza,
il bilancio di previsione, la legge di bilancio ai sensi della legge
n. 163/2016. La formazione e l'approvazione del bilancio. Il budget
dello Stato e la copertura finanziaria delle leggi.
3. La struttura del bilancio: entrate e spese. L'esecuzione del
bilancio: acquisizione delle entrate ed erogazione delle uscite; la
gestione fuori bilancio. Il rendiconto generale dello Stato e i
rendiconti speciali.
4. Il sistema dei controlli.
5. La responsabilita' nel pubblico impiego. La responsabilita'
patrimoniale e il danno erariale. La responsabilita' amministrativa,
contabile, civile. La responsabilita' penale e disciplinare.
6. La giurisdizione della Corte dei conti in materia di
contabilita' pubblica.
7. L'autonomia finanziaria delle regioni e degli enti locali.
8. I contratti nella PA: gli appalti pubblici e il nuovo codice
dei contratti.
NOZIONI ISTITUZIONALI DI DIRITTO CIVILE
E DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
1. Persone fisiche e persone giuridiche. Requisiti di esistenza.
2. Le situazioni giuridiche. I fatti e gli atti giuridici:
efficacia e validita'.
3. Famiglia. Matrimonio, filiazione e adozione. Concetto,
principi fondamentali e tipologia della successione per causa di
morte. Donazione.
4. Diritti reali. Proprieta' e possesso.
5. Le obbligazioni: fonti e tipologie. Modificazioni soggettive e
oggettive del rapporto obbligatorio. Adempimento, inadempimento,
estinzione. Titoli di credito.
6. Contratti in generale e loro classificazione. Elementi
essenziali ed accidentali. Le parti del contratto, la
responsabilita', gli effetti. L'invalidita'.
7. L'imprenditore e l'azienda. La societa': concetti generali e
tipologie.
8. Le diverse forme di responsabilita': contrattuale,
extracontrattuale, precontrattuale e speciali. La tutela a fronte di
danni da fatto illecito.
9. La tutela dei diritti: trascrizione, prove, privilegi e
garanzie patrimoniali. Prescrizione e decadenza. Cenni alla tutela
giurisdizionale dei diritti e alle regole del processo civile.
10. Le fonti di diritto internazionale privato. Le principali
convenzioni di diritto internazionale privato stipulate dall'Italia.
11. Qualificazione delle espressioni utilizzate dalle norme di
diritto internazionale privato. Criteri di collegamento. Il problema
del "rinvio". Diritto internazionale privato e ordinamenti
plurilegislativi (Stati federali ecc.). Norme di applicazione
necessaria. Ordine pubblico internazionale.
12. Le norme italiane di diritto internazionale privato: persone,
famiglia, successioni, diritti reali, contratti e obbligazioni non
contrattuali, forma degli atti, processo.
13. Le norme speciali relative alla navigazione marittima e
aerea.
14. Le norme italiane in materia di cittadinanza.
15. Limiti alla giurisdizione italiana. Riconoscimento in Italia
di sentenze straniere. Cooperazione fra Stati in campo giudiziario.
L'arbitrato commerciale.
16. Cenni di diritto processuale civile internazionale.
GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA
1. Geografia: lo stato del pianeta. Nozioni fondamentali su
ambiente, risorse, popolazione, religioni, lingue, culture, fenomeni
migratori.
2. Lineamenti generali fisici, demografici, politici ed economici
dei cinque continenti.
3. I principali Paesi del mondo: confini, quadro politico,
istituzionale ed economico, popolazione e dinamica demografica,
centri urbani e societa'.
4. Geografia economica. Gli spazi della produzione, del consumo e
degli scambi, moneta e finanza, global commodity chains. Principali
agroindustrie e grandi mercati di importazione e di esportazione. Le
produzioni minerarie e i principali scambi internazionali. Le altre
industrie: principali produzioni e scambi mondiali. Lo sviluppo
dell'economia dei servizi. L'economia delle fonti di energia e l'uso
delle risorse idriche.
5. Geografia dei trasporti e delle comunicazioni. Reti di
trasporto terrestri, marittime ed aeree. Le telecomunicazioni.
Geografia del turismo.
6. Il commercio estero dell'Italia. Principali mercati di
importazione ed esportazione. Gli effetti sul commercio italiano
delle fondamentali tendenze dell'economia mondiale.
7. I protagonisti dell'economia mondiale nell'era della
globalizzazione.
INFORMATICA
Conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni
informatiche piu' diffuse con una verifica applicativa di:
1. internet come strumento di comunicazione. La ricerca e
l'acquisizione di informazioni;
2. la posta elettronica. Microsoft Outlook e Outlook Express;
3. Word processor: composizione, modifica e stampa di un
documento;
4. Microsoft Excel come foglio elettronico in cui si possono
immagazzinare informazioni o formule per l'elaborazione dei dati.
Predisposizione di moduli, tabelle e grafici;
5. Microsoft PowerPoint per l'elaborazione di presentazioni;
6. l'informatizzazione della pubblica amministrazione: il
Codice dell'amministrazione digitale.
SCAMBI INTERNAZIONALI E RAPPORTI
FINANZIARI CON L'ESTERO
1. Leggere il commercio e gli investimenti internazionali: la
misurazione di interscambio di beni e servizi. Flussi e stock di
investimenti.
2. I modelli dell'internazionalizzazione delle imprese. Forme per
l'esportazione delle merci. Barriere tariffarie e non tariffarie. Le
politiche di marketing internazionale.
3. Il processo di liberalizzazione degli scambi e dei pagamenti
con l'estero. Il blockchain ed il ruolo delle valute digitali. I
trasporti internazionali e logistica internazionali.
4. Leggi e regolamenti internazionali del commercio. Commercio
elettronico e normative transnazionali.
5. Gli organi preposti al controllo e i documenti fondamentali
negli scambi internazionali. Funzioni e organizzazione delle dogane.
Adempimenti doganali e valutari. Cenni al codice doganale dell'Unione
europea.
6. Garanzie bancarie. L'intervento del sistema bancario nei
regolamenti valutari dei prezzi all'importazione ed all'esportazione.
7. Strumenti finanziari per l'internazionalizzazione.
Assicurazione e crediti alle esportazioni. Finanziamenti
all'esportazione per l'internazionalizzazione. Gli intermediari
finanziari privati e pubblici. Il ruolo di Cassa depositi e prestiti,
della SACE e della SIMEST. L'assicurazione ed il finanziamento dei
crediti all'esportazione.
8. Gli investimenti diretti all'estero. Gli investimenti
greenfield, brownfield e gli investimenti finanziari. Gli strumenti
comunitari di sostegno: la European Investment Bank e lo European
Investment Fund.
9. Evoluzione dell'interscambio dell'Italia con l'estero.
Specializzazioni settoriali, presenza commerciale e insediamenti
produttivi all'estero delle imprese italiane.
10. L'Agenzia per la promozione all'estero nel processo di
l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Gare d'appalto
internazionali e banche multilaterali di sviluppo. La
digitalizzazione del sistema per l'esportazione. Il sistema
fieristico italiano ed internazionale. Le Camere di commercio
italiane all'estero.
11. L'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Le zone di
libero scambio: NAFTA, APEC, Mercosur, Patto Andino, ASEAN.
12. Il sistema finanziario internazionale. I mercati ed i
prodotti finanziari. Strumenti e funzioni dei mercati finanziari.
Mercati primari e secondari. Il mercato azionario e obbligazionario.
I titoli di Stato.
13. La regolamentazione e la vigilanza dei mercati finanziari.
Autorita' di controllo. Le agenzie di rating.
14. Il ruolo dei fondi di investimento
nell'internazionalizzazione delle imprese. Societa' di Venture
Capital e Private Equity.
15. La sicurezza economica. Le catene del valore. Effetti delle
sanzioni sugli scambi di beni e sulle filiere produttive; il "golden
power".
Allegato 4
Allegato 4
INFORMATIVA SULLA PROTEZIONE DELLE PERSONE FISICHE CON RIGUARDO AL
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI REGOLAMENTO GENERALE SULLA
PROTEZIONE DEI DATI (UE) 2016/679, ART. 13.
Il trattamento dei dati personali chiesti per la partecipazione
al concorso, per titoli ed esami, a cinquanta posti di Segretario di
Legazione in prova, sara' improntato ai principi di liceita',
correttezza e trasparenza a tutela dei diritti e delle liberta'
fondamentali delle persone fisiche.
A tal fine, si forniscono le seguenti informazioni:
1. Il titolare del trattamento e' il Ministero degli affari
esteri e della cooperazione internazionale, il quale opera, nel caso
specifico, per il tramite dell'Ufficio V - Direzione generale per le
risorse e l'innovazione.
Piazzale della Farnesina 1, 00135 Roma
telefono: 06.36911
peo: concorsi@esteri.it
pec: dgri.05@cert.esteri.it
Qualora l'amministrazione decida di avvalersi di procedure
automatizzate per l'espletamento della prova attitudinale, ai sensi
dell'art. 7, comma 4 del bando di concorso, il responsabile del
trattamento dati e' l'ente o societa' specializzata in selezione del
personale a cui l'amministrazione affida l'incarico.
2. Per quesiti o reclami in materia di privatezza,
l'interessato puo' contattare il responsabile della protezione dei
dati personali (RPD) del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale.
Piazzale della Farnesina 1, 00135 Roma
telefono: 06.36911
peo: rpd@esteri.it
pec: rpd@cert.esteri.it
3. Il trattamento dei dati personali in questione ha come
esclusive finalita' l'espletamento della procedura concorsuale e, per
i candidati vincitori, della procedura di assunzione.
4. Il conferimento dei predetti dati e' obbligatorio ai sensi
della normativa sul concorso diplomatico. Il loro mancato
conferimento, in tutto o in parte, puo' comportare l'esclusione dalle
prove, l'ammissione con riserva o l'impossibilita' di procedere
all'eventuale assunzione.
5. Il trattamento, svolto da personale appositamente incaricato
del MAECI, sara' effettuato in modalita' manuale e automatizzata, con
logiche strettamente correlate alle finalita' sopra esplicate e
tramite l'impiego di misure di sicurezza atte a garantire la
riservatezza dei dati personali dei candidati.
6. I dati personali in questione potranno essere comunicati a
Universita' o Istituzioni universitarie, alla Procura della
Repubblica di Roma e alle competenti Procure di residenza per le
previste attivita' di controllo indicate dalla normativa, e al
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato - Ufficio centrale del bilancio.
Alcuni dati potranno essere comunicati agli aventi diritto
all'accesso documentale, ai sensi della legge n. 241/1990, o
all'accesso civico, ai sensi del decreto legislativo n. 33/2013,
sempre nei limiti dettati dalla normativa e previa comunicazione
all'interessato. La graduatoria di merito dei vincitori e degli
idonei sara' diffusa sul foglio di comunicazione del Ministero degli
affari esteri e della cooperazione internazionale e sul sito
www.esteri.it
7. I dati personali dei candidati risultati vincitori saranno
conservati a tempo indeterminato ai fini dell'assunzione e della
gestione del rapporto di lavoro. I dati personali dei restanti
candidati saranno conservati per il tempo necessario allo svolgimento
e alla gestione amministrativa della procedura di selezione.
8. L'interessato puo' chiedere l'accesso ai propri dati
personali e, alle condizioni previste dalla normativa vigente, la
loro rettifica. Nei limiti di legge e fatte salve le eventuali
conseguenze sull'erogazione del servizio, egli puo' altresi' chiedere
la cancellazione di tali dati, nonche' la limitazione del trattamento
o l'opposizione al trattamento. In questi casi, l'interessato dovra'
presentare apposita richiesta alle strutture indicate al punto 1,
informando per conoscenza l'RPD del MAECI e, se del caso, del
responsabile del trattamento.
9. Se ritiene che i suoi diritti in materia di privatezza siano
stati violati, l'interessato puo' presentare reclamo all'RPD del
MAECI. Qualora non sia soddisfatto della risposta, l'interessato puo'
rivolgersi al garante per la protezione dei dati personali.
Piazza Venezia 11, 00187 Roma
telefono: 06.696771
peo: protocollo@gpdp.it
pec: protocollo@pec.gpdp.it