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- Atto numero 25E01776 del 01-04-2025
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Concorso pubblico, per titoli, per l'assegnazione di borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata, nonche' dei loro superstiti, di cui all'articolo 4 della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni; delle vittime del dovere e dei loro superstiti, di cui all'articolo 82 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, dei familiari delle vittime di cui all'articolo 1-bis del decreto-legge 20 gennaio 2004, n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 marzo 2004, n. 68, e dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 3 agosto 2004, n. 206, riservato agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado. Anno accademico 2023-2024. (25E01776)
Versione originale dell'atto
Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01-04-2025
I testi riportati non hanno carattere di ufficialità. Ai sensi di legge, l'unico testo definitivo, che prevale in caso di discordanza, è quello pubblicato a mezzo stampa, dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano (IPZS), sulla versione cartacea della Gazzetta Ufficiale.
- Scheda di sintesi
- Concorso
- Allegati
- Titolo: Concorso pubblico, per titoli, per l'assegnazione di borse di studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata, nonche' dei loro superstiti, di cui all'articolo 4 della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni; delle vittime del dovere e dei loro superstiti, di cui all'articolo 82 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, dei familiari delle vittime di cui all'articolo 1-bis del decreto-legge 20 gennaio 2004, n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 marzo 2004, n. 68, e dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 3 agosto 2004, n. 206, riservato agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado. Anno accademico 2023-2024. (25E01776)
- Categoria: Amministrazioni centrali
- Ente: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- Data: 01-04-2025
- Scadenza: 01-05-2025
Art. 1 Oggetto e finalita' del concorso
IL SEGRETARIO GENERALE
Vista la legge 20 ottobre 1990, n. 302, recante "Norme a favore
delle vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata", e
successive modificazioni;
Vista la legge 23 novembre 1998, n. 407, recante "Nuove norme in
favore delle vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata"
e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 4, che ha
previsto l'istituzione di borse di studio a favore delle vittime del
terrorismo, nonche' dei loro orfani e figli per ogni anno scolastico
a partire dal 1997 e l'art. 5, secondo cui, con uno o piu'
regolamenti, sono dettate le norme di attuazione della medesima
legge;
Visto l'art. 82, commi 1 e 9, lettera b) della legge 23 dicembre
2000, n. 388, e successive modificazioni, che prevede l'estensione
dei benefici di cui alla sopra citata legge n. 407 del 1998 agli
orfani e ai figli delle vittime della criminalita' organizzata, alle
vittime del dovere e ai loro superstiti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445 "Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa" ed in
particolare l'art. 46 in materia di dichiarazioni sostitutive e gli
articoli 75 e 76 in materia di sanzioni per le dichiarazioni non
veritiere;
Visto il decreto-legge 20 gennaio 2004, n. 9, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 marzo 2004, n. 68 ed in particolare
l'art. 1-bis recante disposizioni in favore delle famiglie delle
vittime civili italiane degli attentati di Nassiriya e di Istanbul;
Vista la legge 3 agosto 2004, n. 206, recante "Nuove norme in
favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice e
successive modificazioni";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006,
n. 243, recante "Regolamento concernente termini e modalita' di
corresponsione delle provvidenze alle vittime del dovere ed ai
soggetti equiparati, ai fini della progressiva estensione dei
benefici gia' previsti in favore delle vittime della criminalita' e
del terrorismo, a norma dell'art. 1, comma 565, della legge 23
dicembre 2005, n. 266";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 maggio 2009,
n. 58, recante "Regolamento recante modifiche ed integrazioni al
decreto del Presidente della Repubblica n. 318 del 2001 per
l'assegnazione delle borse di studio in favore delle vittime del
terrorismo e della criminalita' organizzata, delle vittime del
dovere, nonche' dei loro superstiti", emanato in attuazione del
citato art. 5 della legge n. 407 del 1998;
Visto, in particolare, l'art. 1 del citato decreto del Presidente
della Repubblica n. 58 del 2009 nell'ambito del quale sono
individuati il numero e gli importi delle borse di studio da
assegnare nei limiti dello stanziamento indicato dall'art. 4 della
stessa legge n. 407 del 1998, cosi' ripartiti: trecento borse di
studio dell'importo di 400 euro ciascuna, destinate agli studenti
della scuola primaria e secondaria di primo grado; trecento borse di
studio dell'importo di 800 euro ciascuna, destinate agli studenti
della scuola secondaria di secondo grado;
Visto l'art. 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica
n. 58 del 2009 che definisce i requisiti di ammissione e prevede che
la Presidenza del Consiglio dei ministri provveda a bandire i
concorsi per l'assegnazione delle borse di studio;
Visto, altresi', l'art. 5 del citato decreto del Presidente della
Repubblica n. 58 del 2009 che disciplina la composizione della
commissione e le modalita' di formazione delle graduatorie;
Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante
"Codice dell'ordinamento militare", e in particolare l'art. 1837,
comma 1, il quale prevede che nei confronti del personale
dell'Esercito italiano, della Marina militare e dell'Aeronautica
militare, trovano applicazione le disposizioni in materia di borse di
studio riservate alle vittime del terrorismo e della criminalita'
organizzata, nonche' agli orfani e ai figli delle medesime, ai sensi
dell' art. 4, comma 1, della legge 23 novembre 1998, n. 407, e l'art.
1904, secondo cui al personale militare spettano le provvidenze in
favore delle vittime del terrorismo, della criminalita' e del dovere,
previste dalle seguenti disposizioni: a) legge 13 agosto 1980, n.
466; b) legge 20 ottobre 1990, n. 302; c) legge 23 novembre 1998, n.
407; d) legge 3 agosto 2004, n. 206; e) legge 10 ottobre 2005, n.
207;
Visto l'art. 5 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito con legge 22 dicembre 2011, n. 214, cosi' come modificato
dall'art. 23, comma 12-bis, concernente l'introduzione dell'ISEE per
la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali, e
successive modificazioni;
Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante "Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027";
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 31
dicembre 2024 - inerente alla ripartizione in capitoli delle Unita'
di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato
per l'anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027, e in
particolare la tabella 7, in cui e' indicata la consistenza pari ad
euro 342.000,00, per l'anno 2025, del capitolo 1498 "Borse di studio
riservate alle vittime del terrorismo e della criminalita'
organizzata nonche' agli orfani e ai figli";
Preso atto che le risorse disponibili sul pertinente capitolo di
bilancio dello stato di previsione del Ministero dell'istruzione e
del merito per l'anno 2025, pari ad euro 342.000,00, sono inferiori
rispetto al fabbisogno per la copertura finanziaria delle borse di
studio secondo il numero e gli importi previsti dal citato decreto
del Presidente della Repubblica n. 58 del 2009, come sopra indicati;
Visto il parere reso dal Dipartimento per gli affari giuridici e
legislativi della Presidenza del Consiglio con nota in data 5 marzo
2013, prot. n. 51782, in cui si osserva che l'art. 2 del citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 58 del 2009, che prevede
il numero e l'importo delle borse di studio da assegnare, va
interpretato alla luce dell'art. 81 della Costituzione della
Repubblica, ai sensi del quale ogni norma di spesa deve disporre di
adeguata copertura finanziaria e che, conseguentemente, la riduzione
dello stanziamento sul pertinente capitolo dello stato di previsione
del Ministero dell'istruzione determina la necessita' di ridurre
proporzionalmente l'importo delle borse di studio, lasciando
invariato il numero di quelle da assegnare tutelando in tal modo la
platea dei destinatari;
Considerata pertanto l'opportunita' di procedere alla definizione
di un bando che tenga conto della riduzione dell'importo delle borse
di studio secondo criteri di proporzionalita' alla riduzione dello
stanziamento previsto dalla legge, lasciando invariato il numero
delle borse di studio da assegnare ai sensi del citato decreto del
Presidente della Repubblica 5 maggio 2009, n. 58, al fine di non
determinare disuguaglianze tra i beneficiari;
Dispone:
Art. 1
Oggetto e finalita' del concorso
1. E' indetto un concorso pubblico, per titoli, per
l'assegnazione di borse di studio in favore delle vittime del
terrorismo e della criminalita' organizzata, nonche' dei loro
superstiti, di cui all'art. 4 della legge 23 novembre 1998, n. 407, e
successive modificazioni; delle vittime del dovere e dei loro
superstiti, di cui all'art. 82 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
e successive modificazioni, dei familiari delle vittime di cui
all'art. 1-bis del decreto-legge 20 gennaio 2004, n. 9, convertito,
con modificazioni, dalla legge 12 marzo 2004, n. 68, e dei soggetti
di cui all'art. 1 della legge 3 agosto 2004, n. 206, riservato agli
studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e scuola
secondaria di secondo grado.
2. Per l'anno scolastico 2023-2024 saranno assegnate nei limiti
dello stanziamento di cui al pertinente capitolo di bilancio dello
stato di previsione del Ministero dell'istruzione e del merito:
a) trecento borse di studio dell'importo di 380 euro ciascuna,
destinate agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo
grado;
b) trecento borse di studio dell'importo di 760 euro ciascuna,
destinate agli studenti della scuola secondaria di secondo grado.
3. Una percentuale pari al dieci per cento delle borse di studio
di cui alle lettere a) e b) del precedente comma 2 e' riservata ai
soggetti con disabilita' di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e
successive modificazioni.
4. Le somme relative alle borse per le singole categorie di
studio di cui alla lettera a) e alla lettera b) del citato comma 2,
ove non utilizzabili per carenza di aspiranti, possono essere
assegnate ad altra categoria anche in eccedenza al numero delle borse
di studio previsto, come disposto dall'art. 2, comma 3 del decreto
del Presidente della Repubblica 5 maggio 2009, n. 58.
Art. 2 Requisiti per l'ammissione
Art. 2
Requisiti per l'ammissione
1. Ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della
Repubblica 5 maggio 2009, n. 58, possono essere beneficiari
dell'assegnazione delle borse di studio di cui all'art. 1 del
presente bando gli studenti che:
a) nell'anno scolastico di riferimento 2023-2024 abbiano
conseguito la promozione alla classe superiore o l'ammissione alla
prima classe della scuola secondaria di primo grado o il diploma di
scuola secondaria di primo grado o il diploma di scuola secondaria di
secondo grado o titolo equiparato;
b) non abbiano compiuto quaranta anni al momento della domanda.
2. Il requisito di cui alla lettera a) del precedente comma 1 non
e' richiesto per i soggetti con disabilita' di cui all'art. 1, comma
3.
3. I requisiti previsti per la partecipazione al suddetto
concorso devono essere posseduti dagli aspiranti al momento della
scadenza del termine per la presentazione della domanda, fermo
restando quanto previsto dal presente articolo al comma 1, lettera
b).
Art. 3 Domanda di partecipazione
Art. 3
Domanda di partecipazione
1. Le domande per l'assegnazione delle borse di studio, redatte
in carta semplice secondo l'allegato modello sub A, devono essere
presentate attraverso l'uso di posta elettronica certificata con le
modalita' di cui all'art. 65, comma 1, lettera c-bis), del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ovvero spedite a mezzo raccomandata
con ricevuta di ritorno alla Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento per il coordinamento amministrativo - Ufficio
accettazione/Palazzo Chigi - via dell'Impresa n. 89 - 00186 Roma.
2. Le domande per l'assegnazione delle borse di studio relative
all'anno scolastico 2023/2024 devono essere presentate o spedite
entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione del
presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana -
4ª Serie speciale "Concorsi ed esami"; a tal fine fa fede la data
risultante dal timbro apposto dall'ufficio postale di spedizione,
ovvero fa fede la data di inoltro del messaggio di posta elettronica
certificata, risultante dalla ricevuta di avvenuta consegna.
3. Le domande per l'assegnazione delle borse di studio devono
essere sottoscritte dal beneficiario ovvero, se il beneficiario e'
minore o incapace, dall'esercente la potesta' genitoriale o dal
tutore in qualita' di richiedente - con allegata fotocopia di un
valido documento di identita' e dovranno essere accompagnate dalle
dichiarazioni di seguito indicate:
a) specifica dell'evento lesivo, luogo, data e breve
descrizione del fatto, il numero del provvedimento e l'autorita' che
ha emanato il decreto di riconoscimento di vittima;
b) attestazione, per lo studente, della qualita' di vittima, di
orfano o di figlio di vittima del terrorismo o della criminalita'
organizzata, ovvero di vittima o superstite di vittima del dovere;
c) indicazione del corso di studi frequentato nell'anno
scolastico di riferimento 2023 /2024 ed ogni dato utile per la
valutazione del merito scolastico nell'anno di riferimento - voti
riportati, eventuale titolo di studio conseguito nell'anno scolastico
di riferimento e relativa votazione, sede indirizzo ed eventuale
recapito telefonico dell'istituto scolastico;
d) indicazione della qualita' di riservatario, in quanto
disabile, ai sensi del precedente art. 1, comma 3;
e) dichiarazione del reddito ISEE (indicatore della situazione
economica equivalente);
f) dichiarazione con cui il richiedente confermi di essere a
conoscenza che, nel caso di assegnazione della borsa di studio, la
veridicita' di quanto dichiarato verra' verificata secondo le
disposizioni vigenti in materia di dichiarazione sostitutiva unica e
ISEE (indicatore di situazione economica equivalente).
Art. 4 Valutazione delle domande, graduatorie e assegnazione
Art. 4
Valutazione delle domande,
graduatorie e assegnazione
1. La commissione di cui all'art. 5 del decreto del Presidente
della Repubblica 5 maggio 2009, n. 58, in base alle domande
pervenute, redige le graduatorie attribuendo i punteggi secondo i
seguenti criteri:
a) per la gravita' del danno: da 5 a 10 punti;
b) per il reddito: da 3 a 5 punti, in misura inversamente
proporzionale all'ammontare dello stesso;
c) per il merito scolastico: da 1 a 3 punti;
d) in caso di parita' risultera' vincitore lo studente di eta'
inferiore.
2. La commissione redige distinte graduatorie secondo le classi
di borse di studio indicate nell'art. 1, comma 2, lettere a) e b), e
distinte graduatorie per ciascuna delle tipologie riservate ai
soggetti di cui all'art. 1, comma 3.
3. La commissione invia le graduatorie, entro novanta giorni dal
ricevimento delle domande, al Dipartimento per il coordinamento
amministrativo per l'inoltro al Segretario generale per
l'approvazione.
4. Le borse di studio sono assegnate entro centocinquanta giorni
dalla data di scadenza del termine ultimo di presentazione della
domanda, prevista dal presente bando.
5. L'erogazione dell'importo corrispondente e' effettuata
successivamente all'assegnazione in un'unica soluzione a cura dei
competenti uffici del Ministero dell'istruzione e del merito.
Art. 5 Comunicazioni
Art. 5
Comunicazioni
1. Tutte le comunicazioni ai candidati sono inoltrate agli
indirizzi indicati nella domanda di partecipazione.
2. L'Amministrazione non e' responsabile in caso di inesatta
indicazione degli indirizzi ovvero mancata o tardiva comunicazione
del cambiamento degli stessi.
Art. 6 Informazioni e responsabile del procedimento
Art. 6
Informazioni
e responsabile del procedimento
1. Le informazioni attinenti al presente bando e la relativa
modulistica sono disponibili sulla pagina web:
https://www.governo.it/it/dipartimenti/dip-il-coordinamento-
amministrativo/dica-att-borsestudio/9363
2. Eventuali richieste di informazioni possono essere rivolte
all'indirizzo di posta elettronica info.borsedistudio@governo.it
3. Il responsabile del procedimento di concorso per
l'assegnazione delle borse di studio in oggetto e' il dirigente pro
tempore del servizio per le attivita' di indirizzo, per il
monitoraggio e per gli interventi speciali del Dipartimento per il
coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei
ministri.
Art. 7 Dati personali
Art. 7
Dati personali
I dati personali forniti sono trattati nel rispetto della vigente
normativa come da allegato sub B, che costituisce parte integrante
del presente bando.
Art. 8 Foro competente
Art. 8
Foro competente
Eventuali controversie giudiziarie inerenti alla procedura di
concorso sono demandate alla competenza esclusiva del Foro di Roma.
Roma, 13 marzo 2025
Il Segretario generale: Deodato
Allegato 1
Allegato A
Parte di provvedimento in formato grafico
Allegato 2
Allegato B
Informativa sul trattamento dei dati personali, ai sensi del
regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio
del 27 aprile 2016, in particolare dell'art. 13.
Titolare del trattamento
Il titolare del trattamento dei dati e' il Capo del Dipartimento
per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio
dei ministri - via della Mercede n. 9 - 00187 Roma, le cui funzioni
sono esercitate mediante i soggetti individuati dall'art. 3 del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 maggio 2018.
Responsabile della protezione dei dati
Dati di contatto del responsabile della protezione dei dati:
PEC: USG@mailbox.governo.it
e-mail: responsabileprotezionedatipcm@governo.it
Finalita' del trattamento e base giuridica del trattamento
I dati personali verranno trattati dalla Presidenza del Consiglio
dei ministri per lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali
in relazione al procedimento di assegnazione delle borse di studio in
favore delle vittime del terrorismo e della criminalita' organizzata,
degli orfani e dei figli delle vittime del terrorismo e della
criminalita' organizzata, nonche' delle vittime del dovere e loro
superstiti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 5
maggio 2009, n. 58.
In particolare, il conferimento dei dati personali e' necessario
per l'identificazione del soggetto richiedente e per la corretta
gestione e conclusione del procedimento.
La base giuridica del trattamento e' rappresentata dall'art.
6.1.e), del regolamento ("esecuzione di un compito di interesse
pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri di cui e'
investito il titolare del trattamento").
Modalita' del trattamento
Il trattamento dei dati sara' effettuato dai soggetti
autorizzati, anche tramite strumenti informatici idonei a garantirne
la sicurezza e la riservatezza secondo le modalita' previste dalla
normativa vigente, nei modi e nei limiti, anche temporali, necessari
al perseguimento della suddetta finalita' o comunque connessi
all'esercizio dei propri pubblici poteri, ivi incluse finalita' di
archiviazione, ricerca storica e analisi per scopi statistici.
Destinatari di dati personali
I dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici sulla base
delle disposizioni di legge o regolamento.
Trattamento affidato a terzi
Qualora il titolare dovesse affidare le operazioni di trattamento
a terzi, questi ultimi saranno all'uopo nominati responsabili del
trattamento ai sensi dell'art. 28 del regolamento, previa verifica
della conformita' dell'attivita' degli stessi alle disposizioni in
materia di protezione dei dati personali. Il titolare ricorrera'
unicamente a responsabili del trattamento che presentino garanzie
sufficienti per mettere in atto misure tecniche e organizzative
adeguate, in modo tale che il trattamento soddisfi i requisiti del
regolamento e garantisca la tutela dei diritti dell'interessato. I
dati potranno essere portati a conoscenza di persone autorizzate al
trattamento degli stessi dal titolare.
Periodo di conservazione dei dati
I dati verranno conservati per il tempo necessario allo
svolgimento dei compiti di interesse pubblico o connessi
all'esercizio di pubblici poteri di cui e' investito il titolare,
nonche' per l'ulteriore periodo eventualmente necessario per
adempiere a specifici obblighi di legge.
Trasferimento dei dati personali in Paesi terzi
I dati personali trattati non sono trasferiti in Paesi terzi.
Diritti dell'interessato
L'interessato ha diritto di chiedere in ogni momento al titolare
del trattamento l'accesso ai dati e la rettifica o la cancellazione
degli stessi o la limitazione del trattamento o di opporsi al loro
trattamento, oltre al diritto alla portabilita' dei dati e il diritto
di revocare il consenso (ove applicabili) e, comunque, potra'
esercitare nei confronti del titolare del trattamento tutti i diritti
di cui agli articoli 15 e ss. del regolamento.
Diritti di opporre reclamo
L'interessato ha il diritto di proporre reclamo al Garante per la
protezione dei dati personali, come previsto dall'art. 77 del
regolamento stesso o di adire l'autorita' giudiziaria (art. 79).