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- Atto numero 17E02824 del 28-04-2017
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA Indizione, per l'anno 2017, della sessione degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale e di perito industriale laureato. (17E02824)
Versione originale dell'atto
Gazzetta Ufficiale n. 32 del 28-04-2017
I testi riportati non hanno carattere di ufficialità. Ai sensi di legge, l'unico testo definitivo, che prevale in caso di discordanza, è quello pubblicato a mezzo stampa, dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano (IPZS), sulla versione cartacea della Gazzetta Ufficiale.
- Scheda di sintesi
- Concorso
- Allegati
- Titolo: Indizione, per l'anno 2017, della sessione degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale e di perito industriale laureato. (17E02824)
- Categoria: Amministrazioni centrali
- Ente: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
- Data: 28-04-2017
- Scadenza: 29-05-2017
Art. 1 E' indetta, per l'anno 2017, la sessione degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale e di perito industriale laureato. [...]
IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Visto l'art. 33, comma 5, della Costituzione;
Vista la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'Unione europea;
Vista la direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'Unione europea;
Vista la legge 8 dicembre 1956, n. 1378 e successive
modificazioni, recante norme sugli esami di Stato per l'abilitazione
all'esercizio delle professioni;
Vista la legge 5 aprile 1969, n. 119, di conversione, con
modificazioni, del decreto-legge 15 febbraio 1969, n. 9, riguardante
il riordinamento degli esami di Stato di maturita', di abilitazione e
di licenza della scuola media;
Vista la legge 2 febbraio 1990, n. 17, recante modifiche
all'ordinamento professionale dei periti industriali, cosi' come
modificata dall'art. 1-septies della legge 26 maggio 2016, n. 89, di
conversione al decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Vista il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 recante il
testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione,
relative alle scuole di ogni ordine e grado, ed in particolare l'art.
197, comma 3;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, recante "Riforma dell'organizzazione del Governo, a
norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" e, in
particolare, l'art. 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica
apportata dal decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, istituisce il
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, ed in
particolare il Titolo III;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
disposizioni in materia di dati personali;
Vista la legge 24 marzo 2012, n. 27, recante disposizioni urgenti
per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la
competitivita', di conversione, con modificazioni, del decreto-legge
24 gennaio 2012, n. 1, ed in particolare l'art. 9, comma 6;
Visto il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, recante
disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della
normativa in tema di mansioni, a norma dell'art. 1, comma 7, della
legge 10 dicembre 2014, n. 183, ed in particolare l'art. 45;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante "Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti" ed in particolare l'art. 1,
comma 52;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre
1961, n. 1222, recante "Sostituzione degli orari e dei programmi di
insegnamento negli istituti tecnici";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 642, in materia di imposta di bollo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, in materia di documentazione amministrativa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001,
n. 328, recante modifiche ed integrazioni della disciplina dei
requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove
per l'esercizio di talune professioni, nonche' della disciplina dei
relativi ordinamenti, ed particolare l'art. 55, cosi' come modificato
dall'art. 1, comma 52, della legge n. 107/2015 sopracitata;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010,
n. 88, recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma
dell'art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ed
in particolare l'Allegato D contenente la tabella di confluenza dei
percorsi degli istituti tecnici previsti dall'ordinamento previgente;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012,
n. 137, ed in particolare l'art. 6;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre
2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 dicembre 2016 , al n.
293, recante "Nomina dei Ministri", con il quale la sen. Valeria
Fedeli e' stata nominata Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca;
Visto il decreto ministeriale 29 dicembre 1991, n. 445, come
modificato ed integrato dal decreto ministeriale 29 dicembre 2000, n.
447, di approvazione del regolamento per gli esami di Stato per
l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito
industriale, il quale, all'art. 1, comma 1, dispone che gli esami
hanno luogo, ogni anno, in un'unica sessione indetta con ordinanza
del Ministro della pubblica istruzione, d'ora in avanti denominato
"Regolamento";
Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509,
"Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli
Atenei", cosi' come modificato dal decreto ministeriale 22 ottobre
2004, n. 270;
Visto il decreto ministeriale 4 agosto 2000, cosi' come
modificato dal decreto ministeriale 16 marzo 2007, recante
"Disciplina delle classi di laurea";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25
gennaio 2008, recante linee guida per la riorganizzazione del sistema
di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli
istituti tecnici superiori, emanato ai sensi dell'art. 1, comma 631,
della legge n. 296/2006;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 7 settembre 2011, di concerto con il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, adottato ai sensi della legge 17
maggio 1999, n. 144, art. 69, comma 1, recante norme generali
concernenti i diplomi degli I.T.S. e relative figure nazionali di
riferimento, la verifica e la certificazione delle competenze di cui
agli articoli 4, comma 3, e 8, comma 2, del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro
dell'economia e finanze, del 7 febbraio 2013, n. 93 con il quale sono
state adottate le Linee guida in attuazione del citato art. 52, comma
2, della legge n. 35 del 4 aprile 2012;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, del 5 febbraio 2013 concernente la revisione degli
ambiti di articolazione dell'area "Tecnologie innovative per i beni e
le attivita' culturali - Turismo";
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita'
e della ricerca e il Ministro dell'economia e delle finanze del 12
ottobre 2015, recante definizione degli standard formativi
dell'apprendistato e criteri generali per la realizzazione dei
percorsi di apprendistato, in attuazione dell'art. 46, comma 1, del
decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, ed in particolare l'art.
4, comma 5 e l'art. 5, comma 9;
Visto il decreto del direttore generale per gli ordinamenti
scolastici, n. 5213 del 27 luglio 2011, di delega ai direttori degli
uffici scolastici regionali ed ai sovrintendenti delle Province di
Trento e Bolzano;
Visto il parere reso in data 16 giugno 2015 dall'ufficio
legislativo di questo Ministero sull'accesso agli esami abilitanti
alle professioni di perito agrario, perito industriale, geometra e
agrotecnico e condiviso dall'ufficio di Gabinetto con nota prot. n.
27133 del 28 settembre 2015 che riconosce l'accesso ai sopracitati
esami per coloro che siano in possesso del diploma afferente al
settore "Tecnologico", di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 15 marzo 2010, n. 88 secondo le confluenze di cui
all'Allegato D;
Visto il parere espresso dal consiglio universitario nazionale,
reso in data 29 marzo 2017 ed acquisito dalla DGOSV il 7 aprile 2017,
prot. 3786, in merito alla richiesta presentata dal Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca - Dipartimento per
la formazione superiore e per la ricerca - Direzione generale per lo
studente, lo sviluppo e l'internazionalizzazione della formazione
superiore - con nota n. 7432 del 13 marzo 2017, al fine di integrare,
con l'indicazione delle lauree specialistiche e magistrali, i titoli
di accesso agli esami di Stato;
Ordina:
Art. 1
1. E' indetta, per l'anno 2017, la sessione degli esami di Stato
per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito
industriale e di perito industriale laureato.
2. Ai soli fini dell'individuazione dei titoli di accesso e dei
conseguenti, ulteriori, requisiti posseduti dai candidati, si
applicano le seguenti definizioni:
candidato perito industriale: il candidato in possesso del
diploma di istruzione secondaria superiore di perito industriale
capotecnico, del diploma di maturita' tecnica di perito industriale,
ai sensi dell'art. 1 della legge 2 febbraio 1990, n. 17, conseguito
presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto,
ovvero in possesso del diploma afferente al settore "Tecnologico", di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88
secondo le confluenze di cui all'Allegato D del predetto decreto del
Presidente della Repubblica, unitamente al possesso di uno dei
requisiti previsti dall'art. 2, comma 1, lettere A, B, C, D, E, F e G
della presente ordinanza. Ai sensi dell'art. 1-septies, comma 2,
della legge 26 maggio 2016, n. 89 detti candidati potranno essere
ammessi alla sessione d'esame per un periodo di cinque anni dalla
data di entrata in vigore della medesima legge e, quindi, entro il 29
maggio 2021;
candidato perito industriale laureato: il candidato in possesso
di:
diploma universitario triennale di cui all'art. 2 della legge
19 novembre 1990, n. 341, tra quelli indicati nella tabella A
allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001,
definita dall'art. 8, comma 3 e riportata nella Tabella C allegata
alla presente ordinanza;
laurea di cui alle classi indicate dall'art. 55, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001 e riportate nella
tabella D, allegata alla presente ordinanza, comprensiva di un
tirocinio di sei mesi di cui all'art. 55, comma 1 del citato decreto
del Presidente della Repubblica, svolto anche secondo le modalita'
indicate dall'art. 6, commi da 3 a 9, del decreto del Presidente
della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137;
ai sensi del parere espresso dal consiglio universitario
nazionale in data 29 marzo 2017, citato nelle premesse, lauree
specialistiche di cui al decreto del Ministro dell'istruzione e della
ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, lauree
magistrali di cui al decreto del Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 22 ottobre 2004, n. 270, cosi'
come riportate nella tabella E, allegata alla presente ordinanza,
nonche' i relativi diplomi di laurea, di durata quadriennale o
quinquennale, dell'ordinamento previgente ai citati decreti
ministeriali ed equiparati alle lauree specialistiche ed alle lauree
magistrali ai sensi del decreto del Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 9 luglio 2009.
3. La sessione di esami ed i relativi programmi riportati nella
Tabella B della presente ordinanza, suddivisi per specializzazioni,
e' unica per tutti i candidati di cui al precedente comma.
Art. 2 Requisiti di ammissione
Art. 2
Requisiti di ammissione
1. Alla presente sessione d'esami, e sino alla data del 29 maggio
2021, sono ammessi i candidati periti industriali in possesso del
diploma di istruzione secondaria superiore di perito industriale
capotecnico, del diploma di maturita' tecnica di perito industriale,
ai sensi dell'art. 1 della legge 2 febbraio 1990, n. 17, conseguito
presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto
ovvero in possesso del diploma afferente al settore "Tecnologico", di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88
citato in premessa che, alla data di presentazione della domanda:
A - abbiano completato il tirocinio professionale della durata
massima di 18 mesi, ai sensi dell'art. 9, comma 6, della legge 24
marzo 2012, n. 27, secondo le modalita' indicate dall'art. 6, commi
da 3 a 9, del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012,
n. 137, ovvero, sussistendone i presupposti, secondo le modalita' di
cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di
concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e il Ministro dell'economia e delle finanze del 12 ottobre
2015. La durata e le modalita' di svolgimento del tirocinio di cui
alla presente lettera A si osserva, per l'eventuale periodo residuo
necessario al raggiungimento dei 18 mesi, anche per coloro i quali
hanno iniziato ma non terminato entro il 15 agosto 2012 il tirocinio
secondo le tipologie di cui alle successive lettere B, C, D ed E, di
cui al presente comma;
B - abbiano completato, entro il 15 agosto 2012, un periodo di
pratica biennale durante il quale il praticante perito industriale
abbia collaborato all'espletamento di pratiche rientranti, nelle
competenze professionali della specializzazione relativa al diploma,
presso un perito industriale, un ingegnere o altro professionista che
eserciti l'attivita' nel settore della specializzazione relativa al
diploma del praticante o in un settore affine, iscritti nei
rispettivi albi professionali da almeno un quinquennio ai sensi
dell'art. 2, commi 3 e 4, della legge 2 febbraio 1990, n. 17;
C - abbiano completato, entro il 15 agosto 2012, un periodo
biennale di formazione e lavoro con contratto a norma di legge e con
mansioni proprie della specializzazione relativa al diploma presso un
perito industriale, un ingegnere o altro professionista che eserciti
l'attivita' nel settore della specializzazione relativa al diploma
del praticante o in un settore affine, iscritti nei rispettivi albi
professionali da almeno un quinquennio ai sensi dell'art. 2, commi 3
e 4, della legge 2 febbraio 1990, n. 17;
D - abbiano completato, entro la data prevista per la loro
soppressione ai sensi dell'art. 7 della legge del 19 novembre 1990,
n. 340, un periodo biennale di frequenza di apposita scuola superiore
diretta a fini speciali, istituita ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, finalizzata al
settore della specializzazione relativa al diploma ai sensi dell'art.
2, comma 3, della legge 2 febbraio 1990, n. 17;
E - abbiano prestato, entro il 15 agosto 2012, per almeno tre
anni, attivita' tecnica subordinata, anche al di fuori di uno studio
tecnico professionale, con mansioni proprie della specializzazione
relativa al diploma;
F - siano in possesso, oltre ad uno dei titoli di cui al comma 1
del presente articolo, della certificazione di istruzione e
formazione tecnica superiore, di cui agli Allegati C e D del decreto
del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di
concerto, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del 7
febbraio 2013 n. 91, adottato ai sensi dell'art. 69, comma 1, della
legge 17 maggio 1999 n. 144, concernente la definizione dei percorsi
di specializzazione tecnica superiore di cui al Capo III del decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008 citato
nelle premesse, comprensivi di tirocini non inferiori a sei mesi
coerenti con le attivita' libero professionali previste dalla sezione
dell'albo cui si ha titolo ad accedere. I collegi provinciali dei
periti industriali e dei periti industriali laureati accertano la
sussistenza della detta coerenza, da valutare in base a criteri
uniformi sul territorio nazionale. Eventuali, motivati giudizi
negativi, preclusivi dell'ammissione agli esami, sono tempestivamente
notificati agli interessati;
G - siano in possesso, oltre ad uno dei titoli di cui al comma 1
del presente articolo, del titolo rilasciati dagli istituti tecnici
superiori di cui al Capo II del suddetto decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, emanato ai sensi dell'art. 1,
comma 631, della legge n. 296/2006, con il quale sono state adottate
le Linee guida per la riorganizzazione del sistema di istruzione e
formazione tecnica superiore e la costituzione degli I.T.S.
comprensivi di tirocini di sei mesi coerenti con le attivita' libero
professionali previste dall' dalla sezione dell'albo cui si ha titolo
ad accedere. I collegi provinciali dei periti industriali e dei
periti industriali laureati accertano la sussistenza della detta
coerenza, da valutare in base a criteri uniformi sul territorio
nazionale. Eventuali, motivati giudizi negativi, preclusivi
dell'ammissione agli esami, sono tempestivamente notificati agli
interessati.
2. Alla sessione d'esami sono ammessi, altresi', i candidati
periti industriali laureati in possesso di uno dei seguenti titoli in
coerenza con le corrispondenti sezioni:
A - diploma universitario triennale di cui all'art. 2 della legge
19 novembre 1990, n. 341, tra quelli indicati nella tabella A
allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001,
definita dall'art. 8, comma 3 e riportata nella Tabella C allegata
alla presente ordinanza;
B - laurea, di cui alle classi indicate dall'art. 55, comma 2,
del decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001 e riportate
nella tabella D, allegata alla presente ordinanza, comprensiva di un
tirocinio di sei mesi di cui all'art. 55, comma 1 del citato decreto
del Presidente della Repubblica, svolto anche secondo le modalita'
indicate dall'art. 6, commi da 3 a 9, del decreto del Presidente
della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, ovvero, sussistendone i
presupposti, secondo le modalita' di cui al decreto del Ministro del
lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e il Ministro
dell'economia e delle finanze del 12 ottobre 2015;
C - lauree specialistiche di cui al decreto del Ministro
dell'istruzione e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre
1999, n. 509, lauree magistrali di cui al decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca del 22 ottobre
2004, n. 270, cosi' come riportate nella tabella E allegata alla
presente ordinanza, nonche' i relativi diplomi di laurea, di durata
quadriennale o quinquennale, dell'ordinamento previgente ai citati
decreti ministeriali ed equiparati alle lauree specialistiche e alle
lauree magistrali ai sensi del decreto del Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 9 luglio 2009.
3. I candidati che al momento della presentazione della domanda
di ammissione non abbiano completato il tirocinio ma che comunque lo
completeranno entro e non oltre il 30 settembre 2017, devono
dichiarare nell'istanza medesima che produrranno l'attestato di
compimento della pratica professionale entro e non oltre il 10
ottobre 2017.
Art. 3 Sedi di esame
Art. 3
Sedi di esame
1. Sono sedi di esame gli istituti tecnici del settore
"Tecnologico": nella tabella A allegata alla presente ordinanza sono
elencati gli istituti che hanno comunicato la loro disponibilita' per
lo svolgimento delle prove.
In relazione al numero ed alla distribuzione territoriale dei
candidati che avranno prodotto regolare domanda di ammissione, verra'
reso noto, con successivo, apposito provvedimento ministeriale,
l'elenco definitivo delle sedi presso le quali si svolgeranno le
prove d'esame ed ove si insedieranno le commissioni esaminatrici.
2. Qualora in qualche sede di esame i candidati iscritti
risultino, rispettivamente, in numero inferiore o superiore ai limiti
indicati nell'art. 9 del Regolamento, possono essere costituite
commissioni per candidati provenienti da diverse sedi di collegi,
ubicate, ove necessario, anche in regione diversa, o piu' commissioni
operanti nella medesima localita'.
3. Qualora gli istituti individuati quali sedi d'esame dovessero
risultare inutilizzabili per motivi contingenti, ovvero per
ridefinizione della rete scolastica e nel caso in cui il numero delle
domande pervenute ecceda le possibilita' ricettive dell'istituto,
possono essere costituite commissioni ubicate, ove necessario, anche
presso istituti, della stessa o di altra provincia, non menzionati
nella detta tabella A.
4. Degli eventuali provvedimenti di cui ai precedenti commi 2 e 3
viene dato tempestivo avviso ai candidati interessati per il tramite
dei collegi presso i quali, secondo quanto disposto dal successivo
art. 4 della presente ordinanza, sono presentate le domande.
Art. 4 Domanda di ammissione - Modalita' di presentazione - Termine - Esclusioni
Art. 4
Domanda di ammissione - Modalita' di presentazione - Termine -
Esclusioni
1. I candidati devono presentare, entro il termine perentorio di
trenta giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza nella
Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie speciale, domanda di ammissione agli
esami, unitamente ai documenti di rito e redatta secondo le modalita'
stabilite dal successivo art. 5, soltanto all'istituto, indicato
nella tabella A, ubicato nella regione sede del collegio competente
ad attestare il possesso del requisito di ammissione.
2. Le domande, indirizzate al dirigente scolastico dell'istituto
tecnico sede d'esame, devono, pero', essere inviate al collegio
provinciale di appartenenza che provvedera' agli adempimenti previsti
dall'art. 7 della presente ordinanza.
Le domande devono pervenire secondo una delle seguenti modalita':
a) a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento: fa fede il
timbro dell'ufficio postale accettante, cui compete la spedizione;
b) a mano: fa fede l'apposita ricevuta che viene rilasciata agli
interessati dai collegi, redatta su carta intestata, recante la firma
dell'incaricato alla ricezione delle istanze, la data di
presentazione ed il numero di protocollo;
c) tramite posta elettronica certificata al collegio competente:
fa fede la stampa che documenta l'inoltro della PEC.
3. Non sono ammessi agli esami i candidati che abbiano spedito le
domande con i documenti oltre il termine di scadenza stabilito quale
ne sia la causa, e coloro i quali risultino sprovvisti dei requisiti
prescritti dal precedente art. 2, salvo quanto previsto dal comma 3
del medesimo articolo.
4. L'esclusione puo' avere luogo in qualsiasi momento, quando ne
siano emersi i motivi, anche durante lo svolgimento degli esami.
Art. 5 Domanda di ammissione - Contenuto
Art. 5
Domanda di ammissione - Contenuto
1. La domanda di ammissione agli esami, datata, sottoscritta, con
marca da bollo (euro 16,00) e corredata della documentazione indicata
nel successivo art. 6, e' redatta dai candidati mediante
autocertificazione contenente la seguente dicitura: "Il/la
sottoscritto/a...................., consapevole delle sanzioni
previste dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, e che i dati riportati dall'interessato/a assumono
valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione rese ai sensi
degli articoli 46 e 47, nonche' delle conseguenze di carattere
amministrativo e penale previste al successivo art. 76 per coloro che
rilasciano dichiarazioni non corrispondenti a verita' e falsita'
negli atti, dichiara"
il cognome ed il nome;
il luogo e la data di nascita;
la residenza anagrafica e l'indirizzo al quale desiderano che
vengano inviate eventuali comunicazioni relative agli esami;
la specializzazione per la quale si intende conseguire
l'abilitazione. I possessori di diplomi universitari e lauree
indicano unicamente le specializzazioni di nuovo ordinamento;
di non aver prodotto, per la sessione in corso ed a pena di
esclusione in qualsiasi momento dagli esami, altra domanda di
ammissione ad una diversa sede di esame;
di essere iscritti nel registro dei praticanti, con indicazione
del collegio provinciale e della sezione;
di aver conseguito uno dei titoli indicati dall'art. 2, commi 1 e
2, della presente ordinanza, con precisa indicazione:
a) per i soli titoli di istruzione secondaria di secondo grado:
denominazione della specializzazione (precisare se di nuovo o
precedente ordinamento) o indirizzo ed articolazione;
b) per i soli titoli di laurea di cui all'art. 2, comma 2,
lettere A, B e C della presente ordinanza:
denominazione
c) dell'istituto/ateneo sede d'esame;
d) dell'anno scolastico/accademico di conseguimento;
e) del voto riportato;
f) dell'istituto/ateneo che ha rilasciato il titolo se diverso da
quello sede d'esame;
g) della data del titolo;
di aver svolto il tirocinio secondo una delle modalita'
indicate dall'art. 2, comma 1 della presente ordinanza, lettere A, B,
C, D ed E. Coloro che, siano in possesso, in aggiunta allo specifico
diploma richiesto dalla normativa per l'iscrizione nei rispettivi
albi, di uno dei titoli di cui al precedente art. 2, comma 1, lettere
F e G, ovvero di uno dei titoli di cui all'art. 2, comma 2, lettera B
della presente ordinanza, dichiarano di aver svolto il tirocinio di
cui all'art. 55, commi 1 e 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, cosi' come modificato dall'art. 1,
comma 52, della legge n. 107/2015 citata nelle premesse, anche
espletato secondo le modalita' indicate dall'art. 6, commi da 3 a 9,
del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137.
2. Il requisito del tirocinio previsto deve essere maturato entro
e non oltre il 30 settembre 2017. Entro il 10 ottobre 2017 il
candidato e' tenuto a dichiararne, sotto la propria responsabilita',
il possesso con apposito atto integrativo dei contenuti della domanda
gia' presentata, indirizzato al dirigente scolastico dell'istituto
sede d'esame e da inviare al collegio competente, allegando
l'attestato di compimento della pratica professionale.
3. I candidati diversamente abili devono, ai sensi dell'art. 20
legge n. 104/1992, indicare nella domanda quanto loro necessario per
lo svolgimento delle prove (specifici ausili ed eventuali tempi
aggiuntivi, quali certificati da una competente struttura sanitaria
in relazione allo specifico stato ed alla tipologia di prove d'esame
da sostenere). I medesimi attestano nella domanda, con dichiarazione
ai sensi dell'art. 39 legge n. 448/1998, "l'esistenza delle
condizioni personali richieste".
Art. 6 Domanda di ammissione - Documentazione
Art. 6
Domanda di ammissione - Documentazione
1. Alla domanda di ammissione agli esami devono essere allegati i
seguenti documenti:
curriculum in carta semplice, sottoscritto dal candidato,
relativo all'attivita' professionale svolta ed agli eventuali
ulteriori studi compiuti;
eventuali pubblicazioni di carattere professionale;
ricevute dalle quali risulti l'avvenuto versamento:
della tassa di ammissione agli esami dovuta all'erario nella
misura di 49,58 euro (art. 2, capoverso 3, del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri 21 dicembre 1990). Il versamento, in
favore dell'ufficio locale dell'Agenzia delle entrate, deve essere
effettuato presso una banca o un ufficio postale utilizzando il
modello F23 (codice tributo: 729T; codice ufficio: quello
dell'Agenzia delle entrate "locale" in relazione alla residenza
anagrafica del candidato);
del contributo di 1,55 euro dovuto all'istituto sede di esame a
norma della legge 8 dicembre 1956, n. 1378 e successive modificazioni
(chiedere all'istituto gli estremi del conto corrente postale da
utilizzare);
fotocopia non autenticata di un documento di identita' (art. 38,
comma 3, decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000);
elenco in carta semplice, sottoscritto dal candidato, dei
documenti, numerati in ordine progressivo, prodotti a corredo della
domanda.
Art. 7 Adempimenti dei collegi
Art. 7
Adempimenti dei collegi
1. Dopo la scadenza del termine per la presentazione delle
domande, i collegi provinciali o territoriali, verificata la
regolarita' delle istanze ricevute ed utilmente prodotte e compiuto
ogni opportuno accertamento di competenza, comunicano, entro e non
oltre i successivi trenta giorni, al Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca esclusivamente tramite posta
elettronica certificata all'indirizzo DGOSV@postacert.istruzione.it
nonche' al Consiglio nazionale:
il numero dei candidati in possesso dei requisiti, al fine della
determinazione del numero delle commissioni da nominare. La
comunicazione deve essere inoltrata anche nell'ipotesi che non sia
pervenuta alcuna domanda;
un unico elenco nominativo in stretto ordine alfabetico e
numerico dei candidati ammessi a sostenere gli esami, con espressa
indicazione del titolo di studio posseduto, per consentire al
Ministero di provvedere alla loro assegnazione alle commissioni. I
collegi predispongono i detti elenchi previo puntuale controllo
(articoli 71 e 72 decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000) delle dichiarazioni sostitutive rese dai candidati nelle
domande, con riferimento, in particolare, sia all'iscrizione nel
registro dei praticanti e sia al possesso di uno dei requisiti di cui
al precedente art. 2.
2. Nel predetto elenco vengono indicati, per ciascun candidato:
il cognome e il nome;
il luogo e la data di nascita;
il titolo di studio;
il requisito di ammissione posseduto, di cui al precedente art.
2, da indicare con la lettera corrispondente.
Accanto al nominativo dei candidati con requisiti di ammissione
(da indicare comunque) ancora in corso di maturazione deve essere
apposta anche la dicitura "Requisito in corso di maturazione" con la
data prevista di acquisizione che non puo' essere posteriore al 30
settembre 2017.
3. In calce al medesimo elenco, datato e sottoscritto dal
presidente del collegio, questi deve apporre attestazione di avvenuta
verifica della regolarita' delle domande ricevute e di aver compiuto
ogni accertamento di competenza.
4. Qualsiasi variazione al predetto elenco deve essere
tempestivamente comunicata al Ministero, tramite le modalita' di cui
all'art. 7, comma 1 della presente ordinanza, per gli adempimenti di
competenza.
5. Entro e non oltre il 13 ottobre 2017, i collegi provvedono
alla consegna delle domande ai dirigenti scolastici degli istituti
tecnici ai quali sono indirizzate, o ai dirigenti scolastici di
quegli istituti indicati dal Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca in caso di diversa assegnazione
disposta a norma del precedente art. 3 della presente ordinanza,
trattenendo ai propri atti una fotocopia della domanda di
partecipazione agli esami di ciascun candidato. Le domande, corredate
della relativa documentazione, devono essere accompagnate da altro
originale del medesimo elenco di cui sopra gia' trasmesso al
Ministero.
Detto elenco e' integrato con apposita nota recante indicazione:
di eventuali altre variazioni gia' comunicate al Ministero;
dell'avvenuta maturazione, entro il 30 settembre 2017, del
requisito di ammissione, allegando le successive dichiarazioni di cui
al precedente art. 5, comma 2);
dell'eventuale, mancata maturazione del requisito di ammissione
di cui sopra.
Art. 8 Calendario degli esami
Art. 8
Calendario degli esami
1. Gli esami hanno inizio in tutte le sedi nello stesso giorno e
si svolgono secondo il calendario di seguito indicato:
24 ottobre 2017, ore 8,30: insediamento delle commissioni
esaminatrici e riunione preliminare per gli adempimenti previsti dal
Regolamento ed esplicati, con apposite istruzioni ministeriali, alle
commissioni medesime;
25 ottobre 2017, ore 8,30: prosecuzione della riunione
preliminare;
26 ottobre 2017, ore 8,30: svolgimento della prima prova scritta;
27 ottobre 2017, ore 8,30: svolgimento della seconda prova
scritta e/o scritto-grafica.
2. L'elenco e le votazioni dei candidati ammessi a sostenere le
prove orali ed il calendario relativo alle prove stesse vengono
notificati, entro il giorno successivo al termine della correzione
degli elaborati, mediante affissione all'albo dell'Istituto sede
degli esami ed inoltrato, per conoscenza, ai competenti collegi, ai
quali spetta, in ogni caso, di effettuare al riguardo eventuali
comunicazioni individuali (art. 11, comma 5, Regolamento).
Art. 9 Prove di esame
Art. 9
Prove di esame
1. I candidati debbono presentarsi, senza altro avviso
ministeriale e tenendo conto delle eventuali comunicazioni ricevute
dal collegio, ai sensi dell'art. 3, comma 4 della presente ordinanza,
alle rispettive sedi di esame nei giorni e nell'ora indicati per lo
svolgimento delle prove scritte o scritto-grafiche, muniti di valido
documento di riconoscimento.
2. Gli esami consistono in due prove scritte o scritto-grafiche
ed in una prova orale. Gli argomenti che possono formare oggetto
delle prove d'esame sono indicati nell'allegata tabella B.
3. I candidati di cui all'art. 2, commi 1 e 2 della presente
ordinanza, individuano il programma d'esame da sostenere, tra quelli
indicati nella tabella B, in relazione alla denominazione del titolo
posseduto o, in mancanza di specifica denominazione, in relazione
alla tabella di confluenza dei percorsi degli istituti tecnici di cui
all'Allegato D del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo
2010, n. 88.
4. I candidati di cui all'art. 2, comma 2 della presente
ordinanza, sostengono le prove relative alle specializzazioni di
nuovo ordinamento.
5. Il tempo assegnato ai candidati per lo svolgimento della prova
viene indicato in calce al rispettivo tema ai sensi dell'art. 11,
comma 1, del Regolamento.
6. Durante le prove sono consentiti l'uso di strumenti di calcolo
non programmabili e non stampanti e la consultazione di manuali
tecnici e di raccolte di leggi non commentate (allegati A e B del
Regolamento).
7. Non sono consentite prove suppletive e, pertanto, i candidati
che risultino, per qualsiasi motivo, assenti anche ad una sola delle
prove scritte o scritto-grafiche sono esclusi dalla sessione di
esami.
8. I candidati che, per comprovati e documentati motivi,
sottoposti tempestivamente alla valutazione discrezionale e
definitiva della commissione esaminatrice, non siano in grado di
sostenere la prova orale nel giorno stabilito, possono dalla
commissione stessa essere riconvocati in altra data, fissata con
riferimento alle esigenze prospettate dagli interessati ed alla
necessita' della sollecita conclusione della sessione d'esami ai
sensi dell'art. 11, comma 7, del Regolamento.
Art. 10 Rinvio
Art. 10
Rinvio
Per quanto non previsto dalla presente ordinanza, si osservano le
disposizioni contenute nel Regolamento.
Art. 11 Delega
Art. 11
Delega
Per l'emanazione di tutti i successivi provvedimenti, attuativi
delle disposizioni contenute nella presente ordinanza, con
particolare riferimento al decreto di costituzione delle commissioni
di cui all'art. 7, comma 1, del decreto ministeriale 29 dicembre
1991, n. 445, modificato dal decreto ministeriale 29 dicembre 2000,
n. 447, e' conferita delega al direttore generale per gli ordinamenti
scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione.
La presente ordinanza sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 13 aprile 2017
Il Ministro: Fedeli
Allegato 1
Tabella A
Parte di provvedimento in formato grafico
Tabella B
Programma d'esame
(Allegati A B C - decreto ministeriale 29 dicembre 1991, n. 445, e
decreto ministeriale 29 dicembre 2000, n. 447)
Argomenti oggetto della prima prova scritta o scritto-grafica
(comune a tutti gli indirizzi)
La prova consiste nella trattazione di tematiche attinenti
all'attivita' professionale del perito industriale nell'ambito degli
argomenti di seguito indicati:
Regolamento per la libera professione del perito industriale e
leggi collegate.
Aspetti deontologici della libera professione.
Elementi di diritto pubblico e privato attinenti all'esercizio
della libera professione.
Elementi di economia ed organizzazione aziendali attinenti
all'esercizio della libera professione.
Progetti, direzione dei lavori, contabilita': procedure tecniche
ed amministrative.
La funzione peritale nell'ambito professionale e giudiziario.
Impostazione della perizia tecnica.
La ricostruzione delle dinamiche di eventi accidentali, partendo
dagli effetti prodotti, ai fini della individuazione delle cause e
della relativa stima economica.
Problematiche di base concernenti la salvaguardia dell'ambiente
ed i consumi energetici.
Prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro secondo la
normativa vigente.
L'informatica nella progettazione e nella produzione industriale.
Argomenti oggetto della seconda prova scritta o scritto-grafica
(specifici per ciascun indirizzo)
La prova consiste nella redazione di uno o piu' elaborati scritti
o scritto-grafici attinenti ad attivita' tecnico-professionali
normalmente richieste al perito industriale, nei limiti delle
competenze definite dalle norme vigenti, nell'ambito degli argomenti
di seguito riportati per ciascun indirizzo specializzato (in
relazione al diploma posseduto, individuare con attenzione il proprio
indirizzo ed il correlato programma d'esame, con particolare
riferimento agli indirizzi di precedente e di nuovo ordinamento -
vedasi sopra art. 9, comma 3).
Indirizzo: Arti fotografiche.
Analisi delle caratteristiche chimiche e merceologiche dei
materiali utilizzati nei laboratori fotografici.
Applicazione dei procedimenti chimici ed ottici di stampa, di
ritocco, di ingrandimento nella fotografia in bianco e nero ed a
colori, artistica, scientifica ed industriale.
Organizzazione e tecniche di ripresa fotografica e
cinematografica.
Studio di bozzetti per varie applicazioni e progettazione di
montaggi di disegni e di fotografie.
Gestione tecnico-economica di una piccola o media industria
fotografica.
Indirizzo: Arti grafiche.
Utilizzazione dei principali sistemi di stampa e di riproduzione
grafica.
Analisi dei costi di riproduzione e compilazione di preventivi di
spesa.
Ideazione di bozzetti relativi a varie applicazioni.
Progettazione con varie tecniche di lavori grafici con l'impiego
di diverse tecnologie.
Organizzazione del lavoro nell'industria grafica con riferimento
anche alle nuove tecnologie.
Sovrintendenza operativa: controllo e messa a punto di impianti,
macchinari, nonche' dei relativi programmi e servizi di manutenzione.
Gestione tecnico-economica di piccoli e medi impianti del settore
grafico.
Indirizzo: Chimica conciaria.
Problematiche relative alla produzione e provenienza delle pelli.
Identificazione dei difetti.
Problemi relativi alla conservazione delle pelli grezze e finite
(microscopia).
Impostazione e gestione delle operazioni di concia e di
rifinizione dei materiali conciati: problematiche chimiche,
chimico-fisiche ed impiantistiche del processo conciario.
Controllo strumentale della qualita' del prodotto finito e
controllo chimico degli ausiliari e dei cuoi (in tutti i tipi di
concia).
Dimensionamento e gestione degli impianti di servizio
dell'industria conciaria (acque di processo,reflui industriali e
scarichi atmosferici).
Metodiche di analisi microbiologica e chimica (qualiquantitativa
e strumentale) in relazione alle esigenze del settore.
Indirizzo: Chimica industriale (precedente ordinamento: diplomi
conseguiti fino all'anno scolastico 1996/97).
L'indagine chimica analitica e strumentale sui prodotti intermedi
e su prodotto finito in un processo industriale.
Processi di sintesi industriale e parametri che li influenzano.
Macchinario e attrezzature utilizzati negli impianti industriali
chimici: descrizione e dimensionamento di massima.
Calcoli di massima di scambi termici e del dimensionamento di
evaporatori, colonne di distillazione, essiccatori e determinazione
delle condizioni operative.
Calcoli del numero di stadi nell'operazione estrazione con
solvente.
Criteri di scelta dei polimeri in funzione dell'uso cui sono
destinati.
Processi basati su biotecnologia con particolare riferimento alla
produzione di biogas ed al trattamento aerobico ed anaerobico per la
depurazione delle acque reflue civili ed industriali.
Analisi chimica, analitica e strumentale dei terreni, di acque e
di prodotti alimentari.
Indirizzo: Chimica nucleare.
Effetti biologici delle radiazioni. Problematiche della
manipolazione dei materiali. Igiene del lavoro e mezzi di protezione
nelle unita' nucleari.
Tecniche delle analisi chimiche di laboratorio.
Lettura ed interpretazione di schemi di impianti chimici:
principali apparecchiature e strumenti di controllo e misura.
I radioisotopi nelle applicazioni tecnologiche, biologiche e
scientifiche.
Produzione dell'energia nucleare: fondamenti delle tecnologie dei
reattori di ricerca e di potenza.
Recupero chimico dei residui di fissione.
Indirizzo: Chimico (nuovo ordinamento: diplomi conseguiti a partire
dall'anno scolastico 1997/98).
Processi di sintesi industriali sviluppo e controllo.
Macchinari ed attrezzature utilizzati negli impianti industriali
chimici: descrizione; principi di funzionamento; criteri di scelta;
dimensionamento di massima.
I controlli analitici e strumentali nei processi industriali
sulle materie prime, prodotti intermedi e prodotti finali.
Calcoli di scambi termici e del dimensionamento di evaporatori,
colonne di distillazione, essiccatori e determinazione delle
condizioni operative.
Processi biotecnologici: trattamenti aerobici ed anaerobici per
la depurazione delle acque reflue civili ed industriali; tecniche di
estrazione, purificazione e controllo analitico dei prodotti della
fermentazione; i fermentatori: tipi; caratteristiche;
dimensionamento. Misurazioni e controlli. Controlli analitici in
continuo.
I rifiuti solidi e loro trattamento: aspetto chimico-fisico,
impiantistico, normativo.
Chimica ed ambiente: aspetti ecologici ed impatto ambientale
della moderna industria chimica.
Analisi chimica analitica e strumentale dei terreni, di acque, di
prodotti alimentari e di ogni altro prodotto chimico naturale o di
sintesi.
Controllo e certificazione: norme e direttive nazionali e
comunitarie, conoscenza e utilizzo delle metodiche ufficiali di
controllo, certificazione.
Prevenzione infortuni ed igiene del lavoro: la sicurezza del
laboratorio chimico: norme generali di comportamento in laboratorio,
mezzi di protezione individuali, norme per la manipolazione delle
sostanze caustiche, corrosive, tossiche , infiammabili, e per lo
smaltimento dei rifiuti.
Indirizzo: Confezione industriale (precedente ordinamento: diplomi
conseguiti fino all'anno scolastico 1996/97)
Analisi delle caratteristiche di lavorabilita' e di adattabilita'
delle materie prime (filati, tessuti diversi) inerenti le confezioni
industriali.
Ricerche di mercato per l'acquisizione degli elementi atti a
definire la tipologia dei prodotti in base agli orientamenti dei
consumatori.
Elaborazione dei cicli di lavorazione attinenti alla confezione
industriale.
Programmazione, avanzamento e controllo della produzione; analisi
e valutazione dei tempi e dei costi.
Organizzazione e gestione tecnico-economiche degli impianti
produttivi.
Indirizzo: Costruzioni aeronautiche.
Disegno tecnico di strutture aeronautiche.
Fabbricazione e montaggio di componenti.
Collaudo strutturale dei velivoli.
Elaborazione dei risultati di prove statiche e di volo, secondo
le norme del Registro aeronautico italiano.
Determinazione delle lunghezze di decollo in funzione del carico.
Montaggio, smontaggio e revisione degli aeromobili.
Collaudo e gestione di macchine termiche motrici ed operatrici,
ed in particolare turbine a gas e propulsori a reazione.
Individuazione delle caratteristiche meccaniche e tecnologiche
dei materiali correntemente impiegati nelle costruzioni aeronautiche.
Programmazione e montaggio di componenti aeronautici con
elaborazione dei cicli di lavorazione e delle relative attrezzature.
Indirizzo: Cronometria.
Fabbricazione e montaggio di componenti di meccanismi applicati
all'orologeria, con elaborazione dei cicli di lavorazione.
Progetto di componenti elettriche ed elettroniche di corrente
impiego in orologeria.
Progettazione ed esecuzione di impianti di orologi elettrici.
Impiego di dispositivi elettrocronometrici per uso operativo,
industriale e scientifico.
Controllo degli apparecchi cronometrici di alta precisione.
Controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei
prodotti finiti.
Progetto di elementi e semplici gruppi meccanici.
Indirizzo: Disegno di tessuti.
Ideazione di bozzetti con la messa a rapporto dei motivi che
compongono il disegno di un tessuto operato, completa di messa in
carta e nota di lettura.
Ideazione di bozzetti con la messa a rapporto dei motivi che
compongono il disegno di un tessuto stampato, completa di:
a) selezione di colori per la realizzazione dei quadri da stampa;
b) predisposizione di eventuali sovrapposizioni delle tinte per
ottenere ulteriori effetti intermedi e sfumati su tessuti.
Pianificazione e controllo della produzione:
a) scelta delle materie prime;
b) predisposizione dei piani di lavoro.
Sovrintendenza operativa: controllo e collaudo delle fasi di
produzione dei tessuti operati e dei tessuti stampati.
Supporto tecnico alla commercializzazione dei prodotti.
Indirizzo: Edilizia.
Il progetto, la realizzazione ed il collaudo dei fabbricati,
delle strade e delle opere idrauliche, sia nel caso di nuovo impianto
che negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con
riferimento ai materiali, alle tecniche costruttive, al
dimensionamento, all'inserimento degli impianti tecnici, alla
direzione ed alla contabilita' dei lavori, all'impianto ed alla
conduzione del cantiere ed alla normativa (urbanistica, ambientale,
sanitaria, per il contenimento dei consumi energetici, per la
sicurezza, ivi compresa quella per le zone sismiche).
Il rilevamento topografico e le relative applicazioni (metodi,
tecniche, strumenti); il funzionamento del catasto e le operazioni
catastali.
La stima dei beni immobili con particolare riferimento alle
costruzioni edili.
Indirizzo: Elettronica industriale (precedente ordinamento: diplomi
conseguiti fino all'anno scolastico 1995/96).
Progettazione ed esecuzione di apparati impiegati in sistemi
automatici di controllo e di misura: schemi di principio ed a blocchi
della soluzione, dimensionamento delle varie parti e scelta dei
componenti, disegno normalizzato.
Analisi, sintesi e dimensionamento di dispositivi elettronici per
la generazione ed il trattamento dei segnali a bassa e media
frequenza, di dispositivi elettronici di potenza, di dispositivi
logici e programmabili; utilizzazione di strumenti informatici nel
progetto, nell'analisi e nel calcolo.
Materiali e tecniche impiegati nella costruzione di sistemi
automatici di controllo e di misura.
Strumenti e tecniche di misura e di collaudo degli apparati
elettronici.
Manutenzione di sistemi elettronici; ricerca guasti e loro
riparazione.
Preventivi dei costi di apparati elettronici; valutazione delle
prestazioni e stima del valore.
Indirizzo: Elettronica e telecomunicazioni (nuovo ordinamento:
diplomi conseguiti a partire dall'anno scolastico 1996/97).
Progettazione di sottosistemi elettronici, di sistemi automatici
e di apparati impiegati nelle telecomunicazioni mediante l'uso delle
tecnologie caratteristiche del settore.
Analisi della tipologia degli automatismi sia dal punto di vista
delle funzioni esercitate sia dal punto di vista dei principi di
funzionamento. Uso delle funzioni di elaborazione dei segnali e dei
dispositivi che le realizzano.
Analisi, sintesi e dimensionamento di dispositivi logici e
programmabili, utilizzazione di strumenti informatici nel progetto,
nell'analisi e nel calcolo.
Analisi di processi e dispositivi tecnici.
Tecniche di trasmissione con o senza modulazione dei segnali.
Norme e standards nazionali ed internazionali. Sistemi telematici e
problematiche relative. Tecniche di modulazione: segnali analogici,
digitali, multiplazione di segnali analogici e numerici.
Trasmissione dati. Apparati per la trasmissione e ricezione dati.
Raccomandazioni e protocolli.
Materiali e tecniche impiegati nella composizione di apparati
elettronici e dei sistemi di telecomunicazione. Utilizzazione dei
componenti attraverso la lettura dei dati tecnici ad essi associati.
Strumenti e tecniche di misura e di collaudo degli apparati
elettronici e degli apparati di telecomunicazione.
Offerta del mercato della componentistica e preventivi di costi
di apparati elettronici e per le telecomunicazioni. Valutazione delle
prestazioni e stima del valore.
Disegno normalizzato e documentazione del processo progettuale e
d'uso.
Prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro. Normativa, leggi ed
Enti preposti.
Indirizzo: Elettrotecnica (precedente ordinamento: diplomi conseguiti
fino all'anno scolastico 1995/96).
Progettazione, direzione dei lavori ed esecuzione di impianti
elettrici: dimensionamento, rappresentazione grafica normalizzata,
norme di sicurezza, protezioni, regolazioni, manovre e controlli
(anche con dispositivi automatici).
Macchine elettriche: funzionamento, strutture, regolazioni,
impieghi.
Materiali impiegati nella costruzione di impianti e di macchinari
elettrici e loro tecnologia.
Strumenti, metodi e tecniche di misura di grandezze elettriche e
di collaudo di componenti circuitali, di macchine e di impianti
elettrici.
Manutenzione di impianti e di macchinario elettrici; ricerca di
guasti e loro riparazione.
Soccorsi d'urgenza.
Preventivi di costo degli impianti elettrici; tarifficazione
dell'energia elettrica.
Indirizzo: Elettrotecnica ed automazione (nuovo ordinamento: diplomi
conseguiti a partire dall'anno scolastico 1996/97).
Progettazione ed esecuzione di impianti elettrici civili ed
industriali: dimensionamento, rappresentazione grafica normalizzata,
norme di sicurezza, protezioni, regolazioni, manovre e controlli
anche automatizzati.
Alimentatori, convertitori, stabilizzatori. Circuiti di potenza
con Tiristori. Filtri, multivibratori. Sensori, trasduttori,
attuatori.
Tecniche di comando, regolazione e controllo. Tipo di
regolazione, organi di regolazione. PLC. Azionamenti di potenza,
controlli programmabili.
Macchine elettriche: funzionamento, impiego, regolazioni,
strutture.
Materiali impiegati nella costruzione di impianti e di macchinari
elettrici.
Strumenti, metodi e tecniche di misura di grandezze elettriche e
di collaudo di componenti circuitali, di macchine e di impianti
elettrici.
Manutenzione di impianti e di macchinario elettrico.
Preventivi di costo degli impianti elettrici, tarifficazione
dell'energia elettrica.
Soccorso d'urgenza, prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro.
Normativa, leggi ed Enti preposti.
Indirizzo: Energia nucleare.
Problematiche della manipolazione dei materiali radioattivi e
della protezione dalle radiazioni.
Conduzione di reattori e di impianti nucleari.
Progettazione, realizzazione e collaudo di semplici apparecchi
elettronici e nucleari impiegati nei laboratori di ricerca e negli
impianti nucleari.
Lettura ed interpretazione di schemi di impianti nucleari:
aspetti funzionali dei vari organi e componenti.
Norme per l'eliminazione, lo stivaggio e la rigenerazione di
residui radioattivi.
Gestione di stazioni fisse e mobili di rilevamento di
radioattivita'.
Indirizzo: Fisica industriale.
Direzione ed organizzazione degli impianti di produzione di
apparecchiature e strumentazioni elettriche, elettroniche,
radiologiche, radarologiche e meccaniche.
Progettazione, controllo e collaudo di apparecchiature
tecnico-scientifiche.
Lettura ed interpretazione di schemi di impianti industriali:
diagrammi di lavorazione, aspetti funzionali del macchinario,
strumentazione.
Sistemi automatici di regolazione e controllo di impianti,
macchinari ed apparecchi.
Tecniche delle analisi chimiche di laboratorio.
Indirizzo: Industria cartaria.
Caratteristiche chimico-fisiche delle acque utilizzate nelle
cartiere.
Fonti di approvvigionamento per l'ottenimento della cellulosa,
con particolare riferimento al tipo di carta che si vuole produrre.
Rigenerazione della cartaccia e degli stracci.
Prodotti di carica, imbianchimento e colorazione della carta.
Materiali impiegati nell'industria cartaria.
Utilizzazione dei liscivi di scarico e dei sottoprodotti
nell'industria cartaria.
Processi di depurazione e riciclaggio delle acque di scarico in
una cartiera.
Controllo e collaudo delle materie prime e dei prodotti finiti.
Organizzazione e conduzione degli impianti di produzione della
carta.
Tecniche delle analisi chimiche di laboratorio.
Lettura ed interpretazione di schemi di impianti di cartiere:
diagrammi di lavorazione, aspetti funzionali del macchinario,
strumentazioni.
Indirizzo: Industria mineraria.
Conoscenza delle caratteristiche geologiche del sottosuolo.
Organizzazione e conduzione dei cantieri di scavo a cielo aperto
e sotterranei.
Studio dei metodi di preparazione - analisi dei costi.
Studio degli esplosivi; volate a cielo aperto ed in sotterraneo;
dimensionamento delle volate per lo scavo delle gallerie.
Dimensionamento di semplici impianti di frantumazione e
macinazione.
Caratteristiche funzionali e campo di impiego delle principali
macchine presenti in un impianto di trattamento dei minerali.
Norme di sicurezza e ricerca dei guasti piu' frequenti al fine di
provvedere ad una corretta manutenzione.
Utilizzo di semplici cicli pneumatici.
Il rilevamento topografico e le relative applicazioni (metodi,
tecniche, strumenti).
Indirizzo: Industria navalmeccanica.
Dimensionamento dei particolari, degli scafi, delle
sovrastrutture e degli impianti di bordo delle navi.
Programmazione del lavoro nei cantieri navali; organizzazione e
controllo della produzione; analisi e valutazione dei conti.
Allestimento reparti per la costruzione e la riparazione delle
navi.
Sviluppo tecnico del progetto di una nave con struttura
metallica.
Determinazione del fabbisogno di materie prime.
Disegno del piano di costruzione di una imbarcazione o di una
nave (in legno, metallica chiodata o saldata, in plastica e in
materiali composti) e rappresentazione in scala delle relative
strutture e particolari costruttivi.
Esecuzione di impianti di bordo.
Gestione di macchine a fluido motrici ed operatrici.
Individuazione delle caratteristiche meccaniche e tecnologiche
dei materiali correntemente impiegati nelle costruzioni navali.
Indirizzo: Industria ottica.
Metrologia, Sistema Internazionale (S.I.) ed enti di
normalizzazione, con particolare riferimento alla radiometria ed alla
fotometria.
Convenzioni, formule e metodi dell'ottica geometrica e
dell'ottica fisica. Aberrazioni e loro misura; elementi di calcolo di
sistemi ottici: interferenza, diffrazione e polarizzazione. Calcolo
del potere risolutivo di cannocchiali, prismi e reticoli.
Caratteristiche generali degli strumenti e teoria della
misurazione, con particolare riferimento ai campioni delle unita' di
misura.
Progettazione di strumenti ottici e relativi studi di
lavorazione; rappresentazione grafica normalizzata.
Taratura, collaudo e utilizzo di cannocchiali, microscopi, banchi
ottici, focometri, spettrometri, rifrattometri, fotometri ed
apparecchiature fotografiche. Proiettori, fari e apparecchi di
protezione.
Controlli e misure ottiche di laboratorio.
Fabbricazione e lavorazione del vetro ottico. Descrizione delle
macchine di uso comune per la lavorazione del vetro.
Indirizzo: Industria tessile (precedente ordinamento: diplomi
conseguiti fino all'anno scolastico 1996/97).
Progettazione dei prodotti: studio della realizzazione dei filati
secondo i vari cicli tecnologici di filatura.
Ideazione dei tessuti e predisposizione dei dati tecnici per la
loro esecuzione.
Valutazione delle esigenze della confezione industriale e delle
implicazioni economiche dei prodotti.
Pianificazione e controllo della produzione.
Scelta delle materie prime.
Predisposizione dei piani di lavoro.
Analisi dei tempi e dei costi.
Controllo della qualita' delle materie prime, dei semilavorati e
dei prodotti finiti.
Sovrintendenza operativa, controllo e collaudo delle fasi di
produzione di filati e di tessuti.
Supporti tecnici alla commercializzazione dei prodotti.
Indirizzo: Industria tintoria.
Impostazione e gestione delle operazioni tintoriali e di stampa
dei materiali tessili; problematiche chimiche, chimicofisiche ed
impiantistiche del processo tintoriale.
Organizzazione delle operazioni pre-tintoriali di nobilitazione e
finitura dei materiali tessili.
Ricettazione strumentale e controllo coloristico della qualita'
del prodotto nella colorimetria industriale.
Controllo chimico della qualita' degli ausiliari tessili, dei
coloranti e dei materiali tessili (materie prime, semilavorati e
prodotti finiti).
Dimensionamento e gestione degli impianti di servizio
nell'industria tintoria (acque di processo, reflui industriali e
scarichi atmosferici).
Metodiche di analisi chimica qualitativa-quantitativa e
strumentale in relazione alle esigenze del settore.
Indirizzo: Industrie cerealicole.
Esame dei vari tipi di grano; apparecchiature atte a rivelare la
presenza di grano tenero negli sfarinati di grano duro.
Tecniche agrologiche: governo delle acque e colmate di monte;
terrazzamenti, scasso, ripuntatura, ravagliatura.
Vari sistemi di avvicendamento delle colture (rotazione e
consociazione) con particolare riguardo alla coltivazione di cereali:
frumento, avena, segale, granturco, riso, saggina, miglio, panico.
Raccolta, manipolazione e conservazione dei prodotti:
imballaggio, insilamento.
Criteri di scelta dei materiali da costruzione negli impianti
cerealicoli e macchinario piu' in uso nell'industria cerealicola:
mezzi di trasporto, raccoglitori di polveri-cicloni.
Scelta delle macchine per la molitura in funzione della
dimensione e durezza dei grani e della agglomerabilita' del prodotto
macinato: angolo mordente e angolo d'attrito.
Macchinario occorrente per la cernita; descrizione
particolareggiata della struttura e funzionamento di un plansichter.
Trattamento ed eventuale riutilizzazione delle acque reflue in
un'industria cerealicola.
Indirizzo: Industrie metalmeccaniche (precedente ordinamento: diplomi
conseguiti fino all'anno scolastico 1995/96).
Fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con
elaborazione di cicli di lavorazione.
Programmazione, avanzamento e controllo della produzione; analisi
e valutazione dei costi.
Realizzazione e gestione di semplici impianti industriali.
Analisi delle caratteristiche tecnologiche e meccaniche dei
materiali metallici di impiego corrente.
Controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei
prodotti finiti.
Utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di
movimentazione e di produzione.
Sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di
lavorazione CNC.
Controllo e messa a punto di impianti, macchinari, nonche' dei
relativi programmi e servizi di manutenzione.
Indirizzo: Informatica.
Progettazione ed esecuzione di sistemi di elaborazione dati
rivolti all'automazione degli apparati di controllo e di misura, al
calcolo scientifico e tecnico, alla gestione di processi di vario
genere: analisi e progettazione a grandi blocchi dell'hardware e del
software, sviluppo di specifici moduli software, produzione della
documentazione.
Tecniche di sviluppo di programmi, sia mediante linguaggi di
programmazione di tipo e livello adeguato alle diverse applicazioni,
sia mediante altri strumenti software di tipo generale e specifico.
Analisi e dimensionamento di piccoli sistemi elettronici
impiegati nei sistemi di elaborazione dei dati e nel loro
interfacciamento con le periferiche e con le apparecchiature esterne.
Sistemi di elaborazione dei dati: architetture, sistemi
operativi, archivi, reti locali e su larga scala: problemi e tecniche
di gestione dei sistemi di elaborazione. Nocivita' e prevenzione.
Preventivi di spesa, valutazione delle prestazioni e stima dei
sistemi di elaborazione.
Indirizzo: Maglieria (precedente ordinamento: diplomi conseguiti fino
all'anno scolastico 1996/97).
Progettazione dei prodotti: studio delle realizzazioni dei filati
secondo i vari cicli tecnologici di filatura.
Ideazione dei tessuti a maglia e predisposizione dei dati tecnici
per la loro esecuzione.
Valutazione delle esigenze della confezione industriale con
tessuti a maglia e delle implicazioni economiche dei prodotti.
Pianificazione e controllo della produzione:
a) scelta delle materie prime;
b) predisposizione dei piani di lavoro;
c) analisi dei tempi e dei costi;
d) controllo della qualita' delle materie prime, dei semilavorati
e dei prodotti finiti.
Sovrintendenza operativa: controllo e collaudo delle fasi di
produzione di filati, tessuti a maglia e calze.
Supporti tecnici alla commercializzazione dei prodotti.
Indirizzo: Materie plastiche.
Elencazione e illustrazione dei caratteri chimico-fisici e
meccanici delle piu' diffuse materie plastiche naturali derivate da
vegetali e da proteine.
I monomeri di partenza per la fabbricazione di fibre tessili
artificiali.
Materiali inerti adoperati per la carica di manufatti
termoplastici, termoindurenti, poliesteri.
Descrizione degli stampi, degli apparecchi a iniezione, degli
estrusori.
Meccanismi di reazione nella polimerizzazione e ruolo dei
catalizzatori di processo.
Impiego e caratteristiche delle principali macchine ed
attrezzature di un laboratorio tecnologico delle materie plastiche.
Macchinario impiegato nella riciclizzazione degli scarti di
fabbrica.
Caratteristiche costruttive e funzionali delle principali
macchine e degli impianti per la trasformazione delle materie
plastiche. Definizione dei cicli e dei parametri di lavoro.
Determinazione mediante prove tecnologiche di laboratorio delle
caratteristiche dei materiali plastici secondo normativa unificata
(Norme ISO, UNIPLAST, ASTM e DIN).
Organizzazione e gestione di semplici impianti industriali per la
fabbricazione di prodotti plastici.
Indirizzo: Meccanica (precedente ordinamento: diplomi conseguiti fino
all'anno scolastico 1995/96).
Fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con
elaborazione di cicli di lavorazione.
Programmazione, avanzamento e controllo della produzione; analisi
e valutazione dei costi.
Realizzazione e gestione di semplici impianti industriali.
Progetto di elementi e semplici gruppi meccanici.
Collaudo e gestione di macchine a fluido motrici ed operatrici.
Controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei
prodotti finiti.
Utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di
movimentazione e di produzione.
Sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di
lavorazione CNC.
Controllo e messa a punto di impianti, macchinari, nonche' dei
relativi programmi e servizi di manutenzione.
Indirizzo: Meccanica (nuovo ordinamento: diplomi conseguiti a partire
dall'anno scolastico 1996/97).
Progetto (dimensionamento e verifica) e disegno esecutivo
assistito al computer (CAD) di elementi e gruppi meccanici.
Analisi delle caratteristiche tecnologiche e meccaniche dei
materiali metallici di impiego corrente.
Controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei
prodotti finiti; la qualita' ed il controllo di qualita'.
Progetto di parti di macchine a fluido e di impianti che
utilizzano macchine a fluido.
Collaudo e gestione di impianti, di macchine a fluido motrici ed
operatrici.
Elaborazione di cicli di lavorazione per la fabbricazione ed il
montaggio di componenti meccanici.
Principi base della progettazione e produzione assistita al
computer (CAD-CAM) di componenti meccanici.
Realizzazione e gestione di impianti industriali comprendenti
anche elementi automatici di pneumatica ed oleodinamica. Gestione di
impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione,
anche con riguardo alla normativa antinfortunistica.
Programmazione, avanzamento e controllo della produzione; analisi
e valutazione dei costi.
Sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di
lavorazione CNC (Norme ISO).
Controllo e messa a punto di impianti, macchinari, nonche' dei
relativi programmi e servizi di manutenzione.
Programmazione per la realizzazione di sistemi automatici
mediante l'uso di PLC.
Prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro. Normativa, leggi ed
Enti preposti.
Indirizzo: Meccanica di precisione (precedente ordinamento: diplomi
conseguiti fino all'anno scolastico 1995/96).
Progettazione e disegno esecutivo di strumenti ed apparecchiature
caratteristiche della meccanica fine e di precisione, e di loro
parti, con elaborazione di cicli di lavorazione.
Programmazione, avanzamento e controllo della produzione, analisi
e valutazione dei costi.
Realizzazione e gestione dei reparti di meccanica fine in
impianti industriali.
Progetto di elementi e semplici gruppi meccanici.
Utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di
movimentazione e di produzione.
Sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili di corrente
impiego nella meccanica fine e di precisione, nonche' dei
corrispondenti centri di lavorazione CNC.
Controllo e messa a punto di impianti, di macchinari, nonche' dei
relativi programmi e servizi di manutenzione.
Indirizzo: Metallurgia.
Impostazione dei cicli di fabbricazione per pezzi fusi, forgiati,
saldati. Scelta motivata dei materiali impiegati tenendo conto delle
caratteristiche tecnologiche e meccaniche e del costo.
Interpretazione delle specifiche tecniche.
Gestione di un impianto di saldatura manuale e automatica.
Gestione di una fonderia per ghisa, acciaio e leghe non ferrose.
Gestione di una fucina con magli e presse.
Gestione di un impianto per trattamenti termici dei materiali
metallici.
Collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti
con prove meccaniche, metallografiche, non distruttive.
Gestione del calore e dei recuperi con particolare riferimento
agli impianti a fuoco continuo. Misura e controllo della temperatura.
Progettazione degli impianti di riscaldamento civili e
industriali.
Inquinamento chimico, termico e acustico degli impianti di lavoro
e dispositivi per la depurazione.
Malattie professionali.
Indirizzo: Tecnologie alimentari (ex industrie alimentari).
Considerazioni sulla chimica dei colloidi nelle sostanze
organiche per uso alimentare.
Giudizio sulla potabilita' di un'acqua per uso alimentare in
funzione delle sue caratteristiche chimico-fisiche e batteriologiche.
Nuovi processi di depurazione per eluti destinati
all'alimentazione: filtrazione trasversale, ultrafiltrazione,
irradiazione, sterilizzazione.
Illustrazione dei processi di conservazione e trasformazione
delle derrate alimentari di origine vegetale e animale:
concentrazione, essiccamento, osmosi inversa, liofilizzazione, uso di
gas inerti.
Considerazioni sull'economia dei prodotti conservati e
trasformati; impianti di insilamento e mezzi di trasporto.
Criteri di scelta dei materiali da costruzione negli impianti
destinati alla produzione di sostanze alimentari.
Sofisticazioni, adulterazioni: agglomeranti, emulsionanti,
prodotti di carica, coloranti, conservativi ammessi dalla legge per i
vari prodotti alimentari.
Igiene di lavoro e mezzi atti a prevenire processi fermentativi
indesiderati nell'industria alimentare.
Indirizzo: Telecomunicazioni (precedente ordinamento: diplomi
conseguiti fino all'anno scolastico 1995/96).
Progettazione ed esecuzione di apparati impiegati in sistemi di
telecomunicazione di suoni, immagini e dati: schemi di principio ed a
blocchi della soluzione, dimensionamento delle varie parti e scelta
dei componenti, disegno normalizzato.
Analisi, sintesi e dimensionamento di dispositivi elettronici per
la generazione ed il trattamento dei segnali a media ed alta
frequenza, per la modulazione e demodulazione, per la trasmissione
nello spazio e con i diversi mezzi, per la commutazione e la
trasmissione simultanea. Uso dei sistemi programmabili come
componenti dei sistemi di telecomunicazione. Uso di strumenti
informatici nel progetto, nell'analisi e nel calcolo.
Materiali e tecniche impiegati nella costruzione di sistemi di
telecomunicazione.
Strumenti e tecniche di misura e di collaudo degli apparati di
telecomunicazione.
Manutenzione di sistemi di telecomunicazione. Ricerca guasti e
loro riparazione.
Preventivi dei costi di apparati per i sistemi di
telecomunicazione. Valutazione delle prestazioni e stima del valore.
Indirizzo: Termotecnica.
Progetto di elementi di semplici gruppi meccanici.
Gestione e collaudo delle macchine a fluido motrici ed
operatrici.
Progettazione, direzione lavori, contabilita', collaudo e
gestione di:
a) impianti di riscaldamento, ventilazione, refrigerazione,
condizionamento per usi civili ed industriali;
b) semplici impianti di produzione di energia;
c) impianti di stoccaggio e distribuzione di fluidi;
d) impianti di spegnimento incendi.
Sistemi automatici di regolazione e controllo di impianti e
macchinari.
Indirizzo: Tessile con specializzazione nella confezione industriale
(nuovo ordinamento: diplomi conseguiti a partire dall'anno
scolastico 1997/98).
Analisi per l'individuazione delle tendenze moda.
Dinamiche evolutive di distribuzione del prodotto, fonti
informative sul mercato, sistema informativo di marketing
dell'azienda e comunicazione esterna.
Analisi delle caratteristiche della lavorabilita', di
adattabilita' e di controllo di qualita' delle materie prime (filati,
tessuti diversi) inerenti le confezioni industriali.
Elaborazione dei cicli di lavorazione attinenti alla confezione
industriale.
Programmazione, avanzamento e controllo della produzione,
controlli di qualita' dei semilavorati e dei prodotti finiti, analisi
e valutazioni dei tempi e dei costi.
Organizzazione e gestione tecnico-economiche degli impianti
produttivi.
Prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro. Normativa, leggi ed
Enti preposti.
Indirizzo: Tessile con specializzazione nella produzione dei tessili
(nuovo ordinamento: diplomi conseguiti a partire dall'anno
scolastico 1997/98).
Analisi per l'individuazione delle tendenze moda.
Dinamiche evolutive di distribuzione del prodotto, fonti
informative sul mercato, sistema informativo di marketing
dell'azienda e comunicazione esterna.
Progettazione dei prodotti: studio della realizzazione dei filati
secondo i vari cicli tecnologici di filatura.
Ideazione di tessuti a fili rettilinei e a maglia e
predisposizione dei dati tecnici per la loro esecuzione.
Valutazione delle esigenze della confezione industriale e delle
implicazioni economiche dei prodotti.
Pianificazione e controllo della produzione: scelta delle materie
prime; predisposizione dei piani di lavoro; analisi dei tempi e dei
costi; controllo della qualita' delle materie prime, dei semilavorati
e dei prodotti finiti.
Sovrintendenza operativa, controllo e collaudo delle fasi di
produzione di filati, di tessuti a fili rettilinei e a maglia.
Supporti tecnici alla commercializzazione dei prodotti.
Prevenzione, sicurezza ed igiene del lavoro. Normativa, leggi ed
Enti preposti.
Argomenti oggetto della prova orale
La prova orale concorre a verificare il possesso da parte del
candidato dei requisiti indispensabili per l'esercizio della
professione di perito industriale.
L'esame, traendo eventualmente spunto dalla esposizione delle
esperienze maturate dal candidato nel corso delle attivita' previste
dal comma 3 dell'art. 2 della legge 2 febbraio 1990, n. 17, e dalla
discussione delle prove scritte o scrittografiche, consiste nella
trattazione pluridisciplinare dei problemi e degli argomenti elencati
nell'allegato A e nell'allegato B (relativo a ciascun indirizzo
specializzato), nei limiti delle competenze professionali del perito
industriale definite dall'ordinamento vigente.
Parte di provvedimento in formato grafico